In Calabria nasce un hub digitale per l’inclusione: formazione e lavoro per giovani con fragilità psichica

Il progetto, sostenuto da UniCredit con Carta Etica, punta su laboratori tecnologici e competenze digitali per trasformare il percorso terapeutico in opportunità concreta di autonomia e inserimento occupazionale

Un nuovo hub digitale dedicato alla formazione e all’inserimento lavorativo di giovani con fragilità psichica prende forma a Lamezia Terme grazie al sostegno di UniCredit attraverso Carta Etica, il programma con cui il Gruppo supporta iniziative a impatto sociale nei territori. Il progetto punta a trasformare il percorso di cura in un’occasione di crescita professionale, grazie a laboratori tecnologici, formazione digitale e strumenti avanzati come le stampanti sublimatiche. L’obiettivo è offrire competenze concrete e nuove opportunità di autonomia, favorendo l’integrazione sociale e l’accesso al mondo del lavoro.

L’hub digitale rappresenta uno spazio di apprendimento e produzione dove innovazione e inclusione si incontrano, contribuendo a generare valore sociale per la comunità locale e a ridurre le barriere che spesso limitano i percorsi di vita dei giovani più fragili.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della banca a progetti che coniugano inclusione e crescita territoriale, con particolare attenzione alle aree del Sud dove la formazione rappresenta una leva strategica per ampliare le opportunità occupazionali.

“Intervenire su formazione e inclusione significa agire su una delle principali leve di sviluppo del Sud  –dichiara Ferdinando Natali Regional Manager UniCredit–. Con Carta Etica scegliamo di supportare progetti che mettano in connessione innovazione sociale e territorio contribuendo a creare opportunità concrete soprattutto per quei giovani che rischiano di restare ai margini dei percorsi tradizionali di crescita e occupazione”.

“L’iniziatica nasce dall’idea che la fragilità non debba essere un limite – sostiene Luigi Tallarico Presidente Progetto Itaca Catanzaro Lamezia –. La collaborazione con UniCredit ci consente di introdurre strumenti tecnologici e metodologie formative orientate alla pratica, rafforzando il dialogo con famiglie, servizi sociali e comunità locali, trasformando il percorso terapeutico in una reale occasione di crescita e inserimento lavorativo”.

Coinvolte realtà del terzo settore, formatori e stakeholder locali, tra cui il servizio diocesano Pastorale Sociale e della Salute diretto da Don Francesco Farina, con l’obiettivo di costruire percorsi di inclusione che coniughino innovazione tecnologica e attenzione alle fragilità, contribuendo a generare impatto sociale e nuove prospettive per il territorio.