Il gruppo consiliare di minoranza “Bova Progetto Futuro” ha difusso una nota stampa. “C’è chi i progetti li immagina, li scrive, li candida e li fa finanziare. E poi c’è chi… li inaugura. Succede a Bova Marina, dove oggi qualcuno racconta come “propria creatura” il progetto ‘Immagina’, dimenticando però un piccolo dettaglio temporale:
- Decreto dipartimentale n. 604 del 6 luglio 2023 → progetto ammesso a finanziamento.
- Deliberazione di Giunta n. 43 del 9 maggio 2024 → presa d’atto formale dell’ammissione.
- Giugno 2024 → insediamento dell’attuale amministrazione.
Tradotto: quando la nuova maggioranza è entrata in carica, il progetto era già finanziato, le somme già stanziate, l’iter amministrativo già formalizzato. Restava – legittimamente – solo da attuarlo. L’ho visto ora… e detto così sembra quasi che ci si voglia appropriare della paternità del progetto” si legge nella nota.
“Ma il punto vero non è questo. La domanda che andrebbe posta è un’altra: come mai il progetto è rimasto fermo per quasi due anni, nonostante potesse essere attivato subito, con il rischio concreto di revoca del finanziamento? Questo è il nodo politico e amministrativo. Perché non è corretto raccontare in conferenza stampa di “somme sbloccate” o di “situazioni ferme risolte”, se i fondi erano già stati assegnati e formalmente riconosciuti mesi prima dell’insediamento. Qui non si tratta di negare l’importanza dell’attuazione e ben venga che il progetto venga realizzato. Ben venga che si porti avanti ciò che si è trovato” continuano i consiglieri di minoranza.
“Ma tra ideare e ottenere il finanziamento per un progetto, e semplicemente proseguirne l’iter, c’è una differenza sostanziale. La continuità amministrativa è un valore la narrazione selettiva della cronologia, invece, è un’altra cosa. E la cronologia – quella vera – è scritta nero su bianco nei documenti ufficiali” si chiude la nota.


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