“Non c’è nessun modo per cui Donald Trump possa candidarsi per un terzo mandato, è al di fuori dei limiti della Costituzione. Non credo che questo possa succedere, non vedo una strada che lo porti a questo. Chi sarà il suo successore? È ancora prematuro dirlo, dovranno succedere tante cose, ci saranno elezioni enormi nel 2028. Tra 6 mesi si comincerà a votare per il Congresso, il Senato, i sindaci di tutta l’America e determinerà cosa succederà nel 2028“. Intervenuto ai microfoni di “Quarta Repubblica” su Rete 4, Mike Pompeo, ex capo della CIA, spegne l’isteria della sinistra sulla possibilità che Donald Trump possa candidarsi per un terzo mandato presidenziale.
La Costituzione non lo prevede. Trump ironizza, provoca ma, come affermato dallo stesso Pompeo, non può andare oltre la Costituzione. In America non esiste alcun dittatore modello Putin o Xi, Trump dovrà farsi da parte fra 2 anni. Un concetto abbastanza chiaro a tutti, tranne alla sinistra italiana che sbraita fandonie e vede dittatori ovunque tranne in Iran, Venezuela e altri Paesi schierati dalla loro stessa parte politica, nei quali i dittatori ci sono davvero.
L’Ice e il problema dell’immigrazione in America
Pompeo è intervenuto anche su un altro tema caldissimo, quello dell’Ice e del contrasto all’immigrazione. Anche in questo caso, la sinistra ha provato a cavalcare l’onda delle notizie che arrivano dall’America riguardante l’uccisione di due persone da parte delle forze armate deputate alla lotta contro l’immigrazione clandestina.
Secondo l’Opposizione italiana, la presenza dell’Ice alle Olimpiadi avrebbe portato gli agenti, modello “Gestapo”, armati e pronti a sparare a non si sa bene chi. Ridicolo anche solo pensarlo.
Pomepo ha chiarito i contorni della situazione negli USA spiegando che chi ha sbagliato pagherà e che il resto degli agenti dell’Ice stanno facendo un lavoro necessario contro l’immigrazione clandestina: “l’Ice fa parte di un’ampia campagna intrapresa da Trump in contrasto all’immigrazione clandestina nel nostro Paese. Fine della storia. È un lavoro difficile da fare, dopo 2.5 – 3 milioni di immigrati clandestini che sono entrati ogni anno per 4 anni. Quello che sta facendo Trump con l’Ice, al confine, con i porti d’ingresso, le politiche di visto, è cercare di ripristinare l’immigrazione lecita. Non si può fare in modo di far entrare chiunque voglia.
Quello che abbiamo visto a Minneapolis è un tentativo di prendere clandestini criminali e portarli via dalle strade. C’è stata una resistenza feroce contro i federali per quanto riguarda i due incidenti in cui sono morte delle persone, ci dovranno essere delle indagini, se questi poliziotti si sono comportati male dovranno essere puniti. Ma non dobbiamo dimenticare il contesto in cui tutto questo è successo: un’America in cui il presidente aveva un mandato per sradicare l’immigrazione clandestina e gli agenti dell’Ice stanno lavorando per fare questo. È opportuno e necessario affinchè gli USA possano decidere chi dovrà essere americano, deve deciderlo il nostro governo quanti e chi entra nel nostro Paese“.
Se non fosse chiaro, sintetizziamo: niente dittatori, niente “SS”, niente far west. L’America è e resta la patria della libertà, il Paese più civilizzato del mondo, Trump non può violare la Costituzione e la lotta all’immigrazione clandestina è un compito che svolge ogni Paese del mondo, anche se la sinistra la pensa diversamente.


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