Il Cremlino plaude alle parole del presidente FIFA, Gianni Infantino, che ha auspicato la revoca del divieto di partecipare alle competizioni internazionali imposto alle squadre russe dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022. “E’ un bel segnale che finalmente se ne parli. Questo è già di per sé positivo. Sì, abbiamo visto le dichiarazioni e le accogliamo con favore. A dire la verità, era ora. Lo sport, l’idea olimpica e il calcio in particolare non avrebbero mai dovuto essere trascinati nella politica“, ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso del consueto briefing con la stampa.
“È ora di ripensare seriamente” all’esclusione delle squadre russe, ha proseguito Peskov, secondo cui alla nazionale e ai club del suo Paese “dovrebbe essere consentito di tornare a partecipare alle competizioni internazionali della Fifa” visto che si tratta di un loro “diritto“.
Ieri, in un’intervista a Sky News, Infantino ha sostenuto che la scelta di escludere la Russia dalle competizioni calcistiche internazionali deve essere “assolutamente rivista“. “Questo divieto non ha ottenuto nulla, ha solo creato più frustrazione e odio – ha spiegato – Permettere ai ragazzi e alle ragazze della Russia di giocare a calcio in altre parti d’Europa sarebbe d’aiuto“.


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