Il Governo approva il pacchetto sicurezza: via libera al dl. Da borseggiatori a baby gang e legittima difesa, Meloni: “non sono misure spot”

Il CdM ha approvato il pacchetto sicurezza: via libera al decreto legge e al disegno di legge

Il Consiglio dei ministri ha approvato il pacchetto sicurezza: via libera al decreto legge e al disegno di legge. All’ordine del giorno anche il decreto legislativo per recepire la direttiva europea sulla trasparenza retributiva e parità salariale tra uomini e donne. La decisione era attesa nel pomeriggio dopo il lungo CdM in cui è stato approvato anche il dl Ponte sullo Stretto. L’approvazione del pacchetto sicurezza è un’ottima notizia: dalle parole ai fatti. Così fonti della Lega.

Le misure del decreto

Ecco le misure principali contenute nel decreto legge, secondo quanto previsto dalla bozza entrata in Consiglio dei ministri:

FERMO PREVENTIVO – Durante lo svolgimento di una manifestazione, le forze di polizia potranno accompagnare e trattenere nei propri uffici, per non più di 12 ore, le persone ritenute – per fondati motivi – pericolose. Ciò potrebbe avvenire anche per chi ha precedenti e segnalazioni specifiche negli ultimi 5 anni. Il pm, sempre informato, potrà comunque decidere per il rilascio immediato.

IL NUOVO REGISTRO – Nei reati in cui appare evidente una causa di giustificazione (ad esempio: legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, stato di necessità), chi ha commesso il fatto non viene indagato ma inserito in un separato modello in cui vengono comunque assicurate le garanzie difensive. Sarà il pm a decidere se inserire un nome nel registro degli indagati o meno.

UN NUOVO DASPO – Il divieto di partecipazione a riunioni o ad assembramenti in luogo pubblico sarà disposto dal giudice nei confronti di chi è condannato per una serie di delitti, che vanno dall’attentato per finalità terroristiche o di eversione, a devastazione e saccheggio, passando per le lesioni contro agenti delle forze dell’ordine, sanitari o arbitri.

IL DIVIETO DEI COLTELLI AI MINORENNI – Sarà proibito vendere coltelli e oggetti da taglio ai minori, anche su web e piattaforme elettroniche. Per tutti c’è il divieto assoluto di porto di strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza oltre i 5 centimetri, a scatto o a farfalla, di facile occultamento e di frequente utilizzo. Chi lo viola, è punito con la reclusione da 1 a 3 anni. Se i fatti sono commessi da un minorenne, è prevista una sanzione amministrativa da 200 a mille euro a carico dei genitori.

DA 10 A 25 ANNI ALLE GANG PER RAPINE AGGRAVATE – Sarà introdotto il reato di rapina aggravata commessa da un gruppo organizzato, con la pena base di reclusione da 10 a 25 anni. Si tratta della rapina commessa in istituti di credito, uffici postali, sportelli automatici, veicoli adibiti al trasporto di valori o locali attrezzati per il deposito e la custodia di valori, da un gruppo armato organizzato.

I CENTRI IN ALBANIA – La settimana prossima ci sarà un terzo provvedimento che riguarderà solo il tema immigrazione: conterrà l’interdizione delle acque territoriali, dunque il blocco navale, e, soprattutto, “la possibilità, laddove esistono accordi con paesi terzi sicuri, di trasferire persone in luoghi diversi per effettuare le procedure d’asilo”.

Le parole di Giorgia Meloni

Il commento della Premier Giorgia Meloni: “oggi il Consiglio dei ministri ha approvato nuovi provvedimenti in materia di sicurezza. Non sono misure spot, ma un ulteriore tassello della strategia che questo Governo porta avanti fin dal suo insediamento. In questi anni abbiamo costruito un impianto chiaro: difendere i cittadini e mettere le Forze dell’ordine nelle condizioni di lavorare meglio e con maggiori tutele. È lo stesso percorso che ci ha portato a rafforzare con diverse misure la protezione dei cittadini e della legalità, a contrastare il crimine organizzato, ad aumentare le pene per chi aggredisce uomini e donne in divisa, ad assumere quasi 40 mila operatori e rinnovare contratti rimasti bloccati per anni, con risorse mai stanziate prima”.

“Con i provvedimenti approvati oggi rafforziamo gli strumenti per prevenire e combattere la criminalità diffusa. Rafforziamo la possibilità di allontanare soggetti pericolosi dalle aree più a rischio delle città. Introduciamo pene più severe per i borseggiatori, con il furto per destrezza che diventa procedibile d’ufficio e la cancellazione del paradosso di finire indagato per sequestro di persona se fermi un ladro che ti ha appena derubato in attesa delle Forze dell’ordine. Ci occupiamo anche del fenomeno delle baby gang, con una stretta sui coltelli e il divieto di vendere ai minori ogni strumento atto ad offendere”.

“Introduciamo inoltre strumenti specifici per prevenire la presenza e l’azione di gruppi organizzati dediti alla violenza, che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestare e che utilizzano le piazze come pretesto per creare disordini e distruzione. Infine, una norma estremamente importante: se ti sei legittimamente difeso, non vieni automaticamente iscritto nel registro degli indagati, pur mantenendo tutte le tutele previste dalla legge. Continuiamo così ad aggiungere tasselli a un disegno preciso: uno Stato che non gira la testa dall’altra parte, che difende chi ci difende e che restituisce sicurezza e libertà ai cittadini”.