Italia, Europa e Africa, un legame importante e 3 percorsi futuri che non possono far altro che incrociarsi. Lo ha detto Giorgia Meloni nel suo discorso presso la 39ª sessione ordinaria dell’Assemblea dell’Unione Africana ad Addis Abeba, alla quale è stata invitata in qualità di ospite d’onore. Il Premier Meloni ha assicurato che l’Italia continuerà a fare la sua parte poichè “il futuro dell’Italia e dell’Europa dipende da un’Africa sicura, prospera e pacifica“. L’Italia vuole fare da tramite nel dialogo diretto fra UE e Africa, necessità evidenziata dallo stesso ‘continente nero’.
Meloni ha sottolineato quanto l’Africa sia fondamentale per l’evoluzione dell’ordine globale e “la storia ha ricominciato a scorrere e sta scorrendo anche qui in Africa, l’Africa non è un capitolo marginale in questa storia, tutt’altro”. Il messaggio è chiaro ed è rivolto ai partner internazionali che guardano al Piano Mattei: chi non comprende lo scenario che si sta materializzando in Africa resterà indietro, chi lo comprende “vede la realtà”.
In merito alla sua presenza, al fianco dei grandi Capi di Stato e di Governo dell’Unione Africana, Meloni ha sottolinea come sia “un riconoscimento che non può che rendere orgogliosa l’Italia e che l’Italia accoglierà con rispetto e senso di responsabilità, è una dimostrazione di fiducia che non deluderemo“.
Meloni parla di cooperazione, quella vera “non vede mai un soggetto attivo e uno passivo, ma esiste solo in una relazione tra pari, una relazione in cui le specificità di ciascuno sono indispensabili per il raggiungimento di un obiettivo comune“. Riferendosi al partenariato Italia-Africa e al Piano Mattei, il premier ha ribadito che si tratta di una strategia costruita insieme: “questa è una strategia che abbiamo costruito insieme, perché non concepiamo il piano Mattei come un piano italiano per l’Africa, ma come il contributo dell’Italia alla vostra agenda, con un focus particolare quest’anno sui progetti legati all’acqua“.
I temi del Piano Mattei coincidono con tutti gli obiettivi che l’Unione Africana ha definito nell’agenda 2063: know-how, tecnologie, infrastrutture, formazione e investimenti. Ambiti che interessano anche Italia ed Europa (Global Gateway).
Parlando di riduzione del debito e di cooperazione finanziaria, la leader di FdI, annuncia che l’Italia ha deciso di avviare un vasto programma di conversione del debito delle nazioni africane, che prevede la completa trasformazione del debito dei paesi più fragili e vulnerabili in investimenti e il rafforzamento del contributo ai fondi AIDA della Banca Mondiale.
A proposito di migrazione, Meloni rimarca come creare opportunità in Africa sia l’unica strada da seguire: “vogliamo farlo per raggiungere un altro obiettivo che tutti consideriamo fondamentale: garantire agli uomini e alle donne di questo continente una libertà che spesso è stata loro negata. La libertà di scegliere di rimanere nel proprio Paese, di contribuire alla sua crescita senza essere costretti ad abbandonarlo, spesso pagando trafficanti senza scrupoli per rischiare la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo”.


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