E niente, nel vortice ci finisce anche il povero Spalletti. “Ma chi me l’ha fatta fare?” avrà potuto pensare il mister, reo semplicemente di aver mimato – in modo simpatico – un gesto in diretta tv. Nello specifico, un “bacio” (ma bacio è eufemismo, per questo tra virgolette), innocuo, sulla spalla (coperta dal vestiario), con consenso della giornalista, diventato però “molestia” per la solita frangia ultra femminista italiana – capeggiata da Repubblica – pronta a giudicare e condannare ogni comportamento in modo buonista, perbenista e ipocrita, in nome del politicamente corretto ormai dilagante.
Per la cronaca, Spalletti ha mimato un contatto di gioco dando – appunto – un bacio sulla spalla a Federica Zille, giornalista di Dazn, in diretta tv. Il simpatico siparietto, diventato virale sui social, è stato “incassato” con un sorriso, dalla giornalista stessa ma anche da chiunque – scevro da condizionamenti e ideologie assurde – ha guardato il video. Poi invece ci sono gli altri, i soliti, quelli che hanno urlato “molestia!”.
La giornalista di Dazn Federica Zille interviene sul “bacio” di Spalletti
Ci ha pensato la stessa giornalista, Federica Zille, a zittire tutti, rifilandogli una vera e propria lezione. Anche perché, se fai la giornalista di calcio, e parli di calcio maschile, pensare a deliri femministi è davvero fuori luogo. “Non c’era nessun tipo di malizia nel gesto di Spalletti. Voleva esemplificare quello che stava raccontando – ha spiegato la giornalista – ossia che c’è differenza tra un contatto e invece un intervento falloso. Io sono sicura, conoscendo il personaggio Spalletti che… tanti dicono: ‘Eh però, con un uomo non si sarebbe permesso di fare questo’. No, a un uomo avrebbe dato una gomitata per dire che quello era un fallo, non soltanto un contatto”.
“Io non vorrei che in questa situazione si leggesse appunto della malizia o della mancanza di rispetto né a me come donna né come giornalista, come professionista. Ho letto dei commenti in cui addirittura è stata scomodata la parola ‘molestia’ e nei titoli di testate importanti nazionali. L’ho trovato veramente esagerato se non addirittura scorretto usare la parola molestia in questi casi perché la molestia è una cosa seria. E da donna sento fortemente questo tema, però a maggior ragione bisogna avere la lucidità in questo caso di dare il giusto peso a questa cosa” ha aggiunto.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?