Giovedì Grasso: origini, significato e tradizioni del Carnevale. IMMAGINI, VIDEO e FRASI divertenti

Carnevale 2026, con il Giovedì Grasso iniziano i festeggiamenti della festa più bizzarra dell'anno. Ecco immagini, video, frasi, proverbi per gli auguri sui social

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    Immagine a scopo illustrativo realizzata con l'Intelligenza Artificiale © StrettoWeb
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Il Giovedì Grasso rappresenta uno dei momenti più attesi e vivaci del Carnevale, segnando l’inizio del culmine dei festeggiamenti prima della Quaresima. Tra maschere, sfilate, dolci fritti e riti antichi, questo giorno ha una lunga storia alle spalle che mescola elementi religiosi, pagani e culturali. Ma che cos’è esattamente il Giovedì Grasso, da dove viene e perché lo celebriamo?

Che cos’è il Giovedì Grasso?

Il Giovedì Grasso (in latino Fetis Iovis, ovvero “giovedì delle feste”) è il giovedì che precede il Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale, e cade sempre sei giorni prima del Mercoledì delle Ceneri, che segna l’inizio della Quaresima cristiana.

Questo giorno è caratterizzato da:

  • Festeggiamenti popolari

  • Sfilate di Carnevale

  • Mascherate e balli

  • Consumo di cibi ricchi e grassi

È una giornata in cui, tradizionalmente, ci si concede ogni tipo di eccesso prima del periodo di penitenza e digiuno che porta alla Pasqua.

Le origini: tra paganesimo e cristianesimo

Le radici del Giovedì Grasso affondano in epoche antiche. Nel mondo romano, festività come i Saturnali o i Lupercali prevedevano giorni di rovesciamento delle regole sociali, banchetti sfrenati e mascheramenti. Queste celebrazioni precristiane erano momenti di pausa collettiva, in cui veniva temporaneamente sovvertito l’ordine per ristabilire poi l’equilibrio.

Con l’avvento del cristianesimo, molte di queste tradizioni vennero reinterpretate o inglobate nei calendari religiosi. Il Carnevale divenne così un “tempo sospeso” tra l’Epifania e la Quaresima, in cui era concesso concedersi qualche libertà prima del periodo sacrificale.

Perché si chiama “Grasso”?

Il termine “Grasso” si riferisce all’antica abitudine di consumare cibi molto ricchi, soprattutto a base di carne e grassi animali, che erano vietati durante la Quaresima. In alcune culture si uccideva il maiale proprio in questo periodo, e si organizzavano grandi banchetti per non sprecare nulla.

Infatti, prima della riforma liturgica, la Quaresima era un periodo molto rigido: niente carne, niente latticini, niente uova, e per alcuni addirittura un solo pasto al giorno. Il Giovedì Grasso rappresentava quindi l’ultimo momento per “abbuffarsi”, un’esplosione di piacere prima del sacrificio.

Giovedì Grasso in Italia: tradizioni regionali

In Italia, il Giovedì Grasso è celebrato in modo diverso da regione a regione, spesso con eventi locali molto sentiti. Ecco alcuni esempi:

Venezia

Nel Carnevale di Venezia, uno dei più famosi al mondo, il Giovedì Grasso ha una lunga tradizione legata alla “Festa delle Marie”, una sfilata storica che celebra il salvataggio di dodici fanciulle rapite dai pirati nel X secolo.

Ivrea (Piemonte)

Il Giovedì Grasso segna uno dei momenti clou dello Storico Carnevale di Ivrea, noto per la celebre Battaglia delle Arance, una rievocazione in chiave allegorica della ribellione contro il tiranno.

Napoli e il Sud

Nel Meridione, il Giovedì Grasso è spesso associato ai piatti ricchi della tradizione: lasagne, fritti, sanguinaccio dolce, chiacchiere e migliaccio. In passato era anche il giorno in cui si macellava il maiale.

Satira e maschere

Molte maschere tradizionali italiane (come Arlecchino, Pulcinella, Pantalone, Balanzone) trovano grande spazio nelle sfilate e nei teatri di strada proprio in questo giorno, in un’esplosione di colori e ironia sociale.

Giovedì Grasso nel mondo

In altri Paesi il concetto di “giovedì grasso” assume forme diverse:

  • Francia: si chiama Jeudi Gras e fa parte dei festeggiamenti del Mardi Gras, molto sentiti soprattutto a New Orleans (USA), dove le parate di Carnevale sono un’istituzione.

  • Germania: il giovedì prima del Mercoledì delle Ceneri è il Weiberfastnacht, il “Carnevale delle donne”, dove le donne prendono simbolicamente il potere, anche tagliando le cravatte agli uomini in segno di ribellione scherzosa.

  • Spagna e Sud America: le celebrazioni iniziano con il “Jueves Lardero”, dove si consumano piatti tipici ricchi e si dà il via al Carnevale.

Tra festa e riflessione

Oggi, il Giovedì Grasso è soprattutto un’occasione per divertirsi, partecipare a eventi pubblici, travestirsi e gustare i dolci della tradizione. Ma sotto la superficie festosa, resta anche un simbolo culturale profondo: la libertà prima della disciplina, l’abbondanza prima della rinuncia, la celebrazione della vita prima della riflessione quaresimale.

Il Giovedì Grasso non è solo un giorno di maschere e dolci, ma un ponte tra il sacro e il profano, tra la storia e il presente. Che si viva con spirito religioso, con voglia di festa o semplicemente con l’occasione di un buon pasto in compagnia, resta un momento significativo del calendario, capace di raccontare molto della nostra cultura e del nostro modo di vivere i cicli dell’anno e della vita.

Ecco una selezione di immagini (gallery in alto), video e frasi e citazioni (in basso), da inviare su WhatsApp e Facebook per augurare un Buon Giovedì Grasso:

Ecco FRASI e PROVERBI per gli auguri su Facebook e WhatsApp:

  • Ogni anno inventano sempre una maschera nuova, ma la mia preferita resta sempre la tua!
  • Danza lieta, mascherina,
    danza fino a domattina!
    Son coriandoli le stelle!
    e i panini son frittelle.
    Sono tutti sorridenti,
    sono tutti assai contenti.
    Lo sapete che Arlecchino
    fu vestito, poverino,
    con cenci regalati
    dai bambini fortunati?
    Arlecchino sorridente
    è l’immagine vivente
    dell’aiuto che può dare
    chi anche agli altri sa pensare.
    Danza lieta, mascherina,
    danza fino a domattina!
    (Filastrocca di Carnevale, Anonimo)
  • Stelle filanti, coriandoli e maschere sgargianti: auguri di buon Carnevale a tutti quanti!
  • A carnevale ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale. (Proverbio)
  • Carnevale guarisce ogni male. (Proverbio)
  • Non c’è carnevale senza la luna di febbraio. (Proverbio)
  • Inutile metterti una maschera oggi, saresti in tema anche senza! Auguri!
  • Carnevale vecchio e pazzo
    s’è venduto il materasso
    per comprare pane e vino
    tarallucci e cotechino.
    E mangiando a crepapelle
    la montagna di frittelle
    gli è cresciuto un gran pancione
    che somiglia ad un pallone.
    Beve, beve all’improvviso
    gli diventa rosso il viso
    poi gli scoppia anche la pancia
    mentre ancora mangia, mangia.
    Così muore Carnevale
    e gli fanno il funerale. (Gabriele D’Annunzio)
  • Mi metterò una maschera da
    pagliaccio,
    per far credere a tutti che il sole è
    di ghiaccio.
    Mi metterò una maschera da
    imperatore,
    avrò un impero per un paio d’ore:
    per voler mio dovranno levarsi la
    maschera,
    quelli che la portano ogni giorno
    dell’anno…
    E sarà il carnevale più divertente,
    veder la faccia vera di tanta gente.
    (Gianni Rodari)
  • Carnevale, ogni scherzo vale.
    Mi metterò una maschera da
    Pulcinella
    e dirò che ho inventato la
    mozzarella.
    Mi metterò una maschera da
    Pantalone,
    dirò che ogni mio sternuto vale
    un milione. (Gianni Rodari)
  • Papà mi compri i coriandoli?
    No! L’anno scorso li hai buttati via tutti! (Anonimo)
  • Una maschera ci dice di più di una faccia. (Oscar Wilde)
  • Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri. (Tommaso Moro)
  • Odio il Carnevale. Ci provi con una principessa disney e ti ritrovi a letto con un camionista di Brembate. (Zziagenio78, Twitter)
  • Oggi sono così bella che quando gli ho chiesto una maschera per il carnevale, il commesso mi ha dato solo l’elastico. (la_simple, Twitter)
  • L’umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. Se l’uomo delle caverne fosse stato capace di ridere, la storia sarebbe stata diversa. (Oscar Wilde)
  • A Carnevale, ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale.  (Proverbio)
  • A Carnevale si conosce chi ha la gallina grassa.  (Proverbio)
  • Carnevale a casa d’altri, Pasqua a casa tua, Natale in corte.  (Proverbio)
  • Carnevale al sole, Pasqua molle.  (Proverbio)
  • Carnevale o Quaresima, per me è la medesima.  (Proverbio)
  • Chi si marita male non fa mai Carnevale.  (Proverbio)
  • Chi è nato di Carnevale, non ha paura dei brutti musi.  (Proverbio)
  • Da Natale a Carnevale non c’è vigilia da osservare, se San Mattia non appare.  (Proverbio)
  • Il Carnevale al sole, la Pasqua al fuoco.  (Proverbio)
  • L’amore di Carnevale muore in Quaresima.  (Proverbio)
  • Mentre gli altri si sollazzano nel Carnevale, a’ poveri tocca faticare per vivere.  (Proverbio)
  • Natale senza danari, Carnevale senz’appetito, Pasqua senza devozione.  (Proverbio)
  • Quando il padre fa Carnevale, ai figlioli tocca far Quaresima
  • A Carnevale il povero a zappare.  (Proverbio)
  • Per Berlingaccio chi non ha ciccia ammazza il gattaccio.  (Proverbio)
  • E’ come un cardo senza sale, far col marito il Carnevale.  (Proverbio)
  • Tutti i cibi in Quaresima fan male, a chi abusò di tutti in Carnevale.  (Proverbio)
  • Fa’ carnevale in maniera di poter fare pure una buona Pasqua.  (Proverbio)
  • Natale stizzone, Carnevale solleone.  (Proverbio)
  • Non c’è carnevale senza la luna di febbraio.  (Proverbio)
  • Carnevale tutte le feste fa ritornare!.  (Proverbio)

Ecco i VIDEO per gli auguri su Facebook e WhatsApp: