“Primarie e presentazione del candidato del PD Dott. Domenico Battaglia. Vorrei esprimere un mio personalissimo parere sulla presentazione del candidato Battaglia a sindaco della città di Reggio Calabria ponendo l’attenzione sulle dichiarazioni dell’ex sindaco e oggi consigliere Regionale Avv. Giuseppe Falcomatà, che sono il solito disco rotto che il PD da quando ha smesso di governare l’Italia usa per contrastare la destra. 12 anni di governo della sinistra a Reggio Calabria sono sotto gli occhi di tutti. Una città totalmente abbandonata e governata da chi ha sempre vissuto a campare nella mediocre delle visioni facendo e distaccando per poi far finta di fare”. Comincia così il pensiero di Maria Stella Grassetti, cittadina di Reggio Calabria che ha commentato l’incredibile attacco di Falcomatà al CentroDestra e all’evento di Cannizzaro.
“E lo dico con profonda amarezza e rabbia se ancora oggi si è costretti a vedere zone della città isolate e abbandonate al degrado e all’azione della mala amministrazione. Proprio ieri leggevo dell’appello degli abitanti della contrada di Morloquio, costretti a raggiungere le proprie abitazioni percorrendo una mulattiera, signori miei. Ma si sa la colpa è della destra. Continuare a fare la vittima sacrificale non serve a nulla, i cittadini sono stanchi, avviliti, stremati. Che piaccia o no il programma della destra è chiaro, può piacere o non piacere, ma se la sinistra pensa di vincere le elezioni invocando il solito mantra… (loro sono sporchi, brutti e cattivi) si sbaglia di grosso”.
“Reggio merita di rinascere… Reggio merita una opportunità che non può e non deve più essere la sinistra con i suoi che hanno appoggiato scelte scellerate senza proferire parola, non da ultimo l’incarico come capo di Gabinetto della Metro City conferito con medaglia al valore politico dato all’ Avv. Castorina. Si poteva evitare questo ennesimo schiaffo ai cittadini per bene… parlare di patto con i cittadini di legalità rischia veramente di farvi passare per idioti cronici… era il 20 novembre 2014 quando con delibera fu approvata la carta di Pisa. L’ex sindaco con quella delibera si impegnava a mettere al bando la mafia, le regalie, le clientele, prometteva che ogni singolo atto dovesse passare per la legalità la lealtà con i cittadini… permettendosi di voler educare i cittadini con lo slogan ‘nella vita si riesce perché si sa qualcosa e non perché si conosce qualcuno’. Parole belle scritte, mai attuate, quindi se oggi chi pensava di Insegnarci qualcosa smentendo se stesso pensa veramente che Reggio Calabria possa rivotare il partito che sembra essere contro gli italiani e lo sviluppo reale concreto e fattibilissimo dell’Italia ha sbagliato città…ha sbagliato persone alle quali rivolgere il proprio appello al voto…”.
“Reggio per troppo tempo è stata vittima di se stessa con la rielezione del 2020 per mano di cittadini incuranti della città…e lo dimostra anche la miopia del candidato avvocato Massimo Canale che continua a dire che la città deve ripartire dalle piccole cose…se fossero state piccole probabilmente il suo predecessore sarebbe stato in grado di realizzarle anziché ricercare nel passato i colpevoli della propria incapacità… non lasciatevi sedurre dai nomi dei padri dei figli…ma pensate che Reggio può uscire da questo periodo di oscurantismo che l’ha portata nel baratro. Siete partecipi del destino della città e non spettatori non paganti…A REGGIO SI PUÒ FARE…PERCHE REGGIO È IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI…” conclude la cittadina.


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