Vincenzo Loiero, ex sindaco di Grotteria, in relazione ai fatti avvenuti il 10 febbraio 2026 nella gara Under 19 tra Cittanova e Gioiosa Ionica, intende “chiarire la verità dell’episodio sportivo a tutela della mia onorabilità personale e politica. Gli organi di stampa in questi giorni hanno riportato delle gravi inesattezze che, per amor di verità, vorrei precisare con la massima serenità. Il 10 febbraio venivo contattato da un Dirigente del Gioiosa Ionica per accompagnare i giocatori alla partita con il Cittanova, non essendoci mezzi disponibili; giunti al campo di Cittanova, mentre l’arbitro faceva il riconoscimento dei giocatori negli spogliatoi; in modo gentile, domandavo all’arbitro se potevo andare a sedermi in panchina, specificando che non ero né un tesserato né un dirigente, lo stesso previa presentazione di un documento che mi permetteva di avere accesso alla partita in panchina”.
“La partita si svolgeva regolarmente, al termine mi avviavo all’uscita in compagnia del giocatore nr. 11 del Cittanova commentando serenamente l’attvità di gioco. In quel momento notavo, al di fuori del campo di gioco, un tafferuglio tra un calciatore del Gioiosa I. e l’arbitro, mi sono avvicinato per con il reale intento di mettere pace, ma improvvisamente osservavo l’arbitro che, a termine incontro, con un fare anomalo estraeva un cartellino rosso nei confronti del calciatore. In un secondo momento, chiedevo spiegazioni con testuali parole ” che cosa stai combinando? La partita è finita! In quel momento, l’arbitro estraeva un secondo cartellino rosso anche nei miei confronti senza un motivo giustificato, causando una mia reazione istintiva per il cartellino”, rimarca Loiero.
“Non intendevo colpire l’arbitro”
“Per quanto sopra esposto, vorrei comunicare che non intendevo assolutamente colpire l’arbitro ma solo un gesto nei raffronti del cartellino; in definitiva, tale gesto volto a levare il cartellino involontariamente spostato ho toccato l’arbitro in modo leggero, a mano aperta e non certo con un pugno come poi è stato riportato dagli organi di stampa, inoltre, non ho inseguito l’arbitro negli spogliatoi dove si riporta ingiustamente che avrei sferrato un pugno; invece, alla luce dei fatti accaduti, il tutto si è comunque svolto all’esterno del campo di gioco, non negli spogliatoi e non c’è stato nessun pugno da parte mia e tantomeno, alcuna parola offensiva è stata pronunciata nei confronti del direttore di gara. Sono comunque profondamente amareggiato e dispiaciuto, chiedo comunque, sinceramente scusa al ragazzo che arbitrava e alla Sua famiglia e spero di avere definitivamente chiarito i fatti per come accaduti nella loro realtà al di fuori di surrettizie strumentalizzazioni, estranee al mondo del calcio, nei confronti della mia persona“, sottolinea Loiero.



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