Elezioni Regionali Calabria, il Tar rigetta tutti i ricorsi: Falcomatà resta consigliere regionale, niente da fare per Franco Sarica | DETTAGLI

Il Tar conferma l’elezione di Rosa e Pitaro: soddisfazione di Noi Moderati Calabria e rilancio dell’impegno nel governo regionale accanto a Occhiuto

Il Tar Calabria ha respinto i ricorsi presentati contro l’elezione a consiglieri regionali di Riccardo Rosa e Vito Pitaro, entrambi di Noi moderati. Lo rende noto il coordinatore regionale di Noi moderati Calabria Giuseppe Galati che esprime “piena soddisfazione per l’esito del pronunciamento, che ha fatto valere con chiarezza le ragioni giuridiche dei nostri rappresentanti, mettendo fine a ogni velleità e a ogni tentativo di escludere dall’assise regionale una componente importante del centrodestra calabrese“. “La decisione del Tar – prosegue – conferma la correttezza del percorso seguito e rafforza ulteriormente il nostro impegno: Noi moderati continuerà adesso con ancora più vigore la propria azione politica, nel segno della responsabilità e della concretezza. Siamo pronti ad assumerci piena responsabilità nell’azione di governo regionale, cosi come più volte indicato dal presidente Roberto Occhiuto, con lealtà e spirito costruttivo, lavorando al suo fianco nell’interesse dei calabresi e dare risposte sui temi prioritari: sviluppo, sanità, lavoro, infrastrutture e coesione sociale“.

Resta al momento invariata la composizione del Consiglio regionale calabrese. Il Tar della Calabria ha infatti respinto i ricorsi presentati da alcuni candidati alle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre scorso contro la distribuzione dei seggi: a presentare i ricorsi, in particolare, Michele Comito (candidato con la lista “Occhiuto Presidente“), Francesco Sarica (candidato con la lista della Lega), Giusy Iemma (candidata con la lista del Pd) e Francesco De Nisi (candidato con la lista “Casa Riformista).

I ricorrenti chiedevano la revisione dei calcoli sulla distribuzione dei seggi lamentando un errore da parte del sistema automatico “Eligendo”, piattaforma ufficiale del Ministero, che, a loro dire, avrebbe considerato solo i voti di lista, e non quelli espressi solo per i candidati alla presidenza della Regione. Tesi, pero’, non accolta dal Tar Calabria. Non sono comunque esclusi da parte dei candidati esclusi ulteriori ricorsi al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar.