“Buonasera dallo Stadio Olimpico“, con San Siro sullo sfondo, ha fatto gelare il sangue un po’ a tutti. Un preludio di quello che sarebbe successo poco più tardi. La Cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 è stata impeccabile, elegante, da applausi. La telecronaca della Rai decisamente meno. Molto meno. A parte l’errore sullo stadio, magari dettato dall’emozione iniziale, il resto è stato ancora più imbarazzante.
Matilda De Angelis scambiata per Mariah Carrey, vuol dire non conoscere una fra le giovani attrici italiane più in voga degli ultimi anni e, soprattutto, non conoscere una delle pop star più famose della storia della musica mondiale (per altro, decisamente diverse).
Ben peggiore il non riconoscere gli atleti della pallavolo insieme a Paola Egonu (Simone Giannelli, Carlotta Cambi, Anna Danesi, Simone Anzani e Luca Porro), l’unica nominata insieme agli ‘altri’. E ancora, la gaffe sulle differenze con Parigi 2024 che sarebbero state notate dagli atleti: comfort e cibo ben superiori, non ne abbiamo dubbi, peccato che gli atleti in Francia hanno partecipato alle Olimpiadi estive, in Italia ci sono quelli delle Olimpiadi invernali, discipline e protagonisti totalmente diversi.
La figlia di Mattarella l’avete vista? No? Nemmeno noi, perchè quella inquadrata era Kirsty Coventry, presidente del CIO. Il tutto condito da battute fuori luogo, una scarsa chimica con Fabio Genovesi (ben più preparato) e Stefania Belmondo (spesso interrotta e poco ‘guidata’ nel ruolo). Errori che Paolo Petrecca, direttore di Rai Sport, non può permettersi in diretta nazionale commentando un evento storico.
Anche perchè, non è nemmeno un telecronista. Al suo posto ci sarebbe dovuto essere Auro Bulbarelli, voce del ciclismo RAI e conoscitore della kermesse olimpica. Il giornalista è stato ‘fatto fuori’ a pochi giorni dalla cerimonia perchè ‘sapeva troppo’. La sua unica colpa? Lo spoiler su Mattarella ai Giochi Olimpici, negato da Malagò, smentito seccamente dall’organizzazione. Il Presidente, invece, c’è stato eccome: con tanto di sketch sul tram con Valentino Rossi, siparietto che ha strizzato l’occhio a quanto fatto in passato dalla Regina Elisabetta.
Una digressione doverosa: un esempio internazionale che può servire da lezione a chi si eccita con le smentite, prendendole come verità assolute, senza conoscere (o arrivare mentalmente a capire) quello che c’è dietro certe dinamiche.
Senza Bulbarelli al timone, la telecronaca della Rai è naufragata, prendendosi una serie interminabile, anzi ‘inenarrabile’ (termine abusato in telecronaca), di meme e insulti social. Magari la prossima volta ci penseranno bene un po’ tutti: a Bulbarelli bastava fare, al massimo, una tirata di orecchie e lasciarlo al suo posto a fare egregiamente il suo lavoro. Anche Petrecca, bastava lasciarlo al suo posto.


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