Lo aveva anticipato ieri, l’ha eseguito oggi. Giusi Princi ha scritto ai vertici del Comitato Olimpico – il Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Dott. Giovanni Malagò; il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), Dott. Luciano Buonfiglio; il Segretario Generale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI)
Dott. Carlo Mornati – per chiedere che gli studenti calabresi vincitori e creatori della mascotte delle Olimpiadi di Milano-Cortina vengano invitati alla cerimonia di chiusura.
La lettera
Di seguito la lettera integrale:
Egregi Presidenti,
Egregio Segretario Generale,
nella mia qualità di membro della Commissione per la Cultura e l’Istruzione del Parlamento europeo, mi permetto di sottoporre alla Vostra Attenzione una questione che reputo di rilevante significato pedagogico, culturale e simbolico, pienamente conforme ai principi che da sempre animano il Movimento Olimpico e Paralimpico.
Gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Taverna, in provincia di Catanzaro – Aurora Munizza, Sara Godino, Francesco Angotti, Tommaso Pascuzzi e Federico Barra, coordinati dalla professoressa Gabriella Rotondaro – sono gli autori delle mascotte ufficiali “Tina” e “Milo”, selezionate attraverso un concorso nazionale che ha coinvolto oltre milleseicento proposte provenienti da tutto il Paese. Tale risultato – frutto di creatività, impegno collettivo e visione – ha assunto oggi dimensione mondiale, traducendosi in uno dei simboli identitari più pregnanti dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.
Alla luce di questo straordinario contributo, mi permetto di sollecitare un gesto di riconoscimento istituzionale che appaia commisurato all’importanza dell’opera realizzata: l’invito ufficiale degli studenti alla cerimonia di chiusura dei Giochi, affinché sia loro garantita quella visibilità pubblica che non ha trovato invece espressione nella cerimonia inaugurale.
Come donna di scuola, conosco il valore formativo profondo della gratificazione istituzionale. Quando le massime autorità riconoscono pubblicamente talento, disciplina e capacità progettuale, non si limita a celebrare un risultato: si trasmette ai giovani un messaggio fondativo, tanto più necessario in questa fase storica. Si afferma, con la forza dell’esempio concreto, che il merito non è retorica, ma prassi; che l’eccellenza trova spazio e ascolto; che l’impegno viene visto, sostenuto e onorato dalle istituzioni.
Vi è, inoltre, una dimensione territoriale che merita particolare attenzione. La Calabria attende, con crescente urgenza, segnali capaci di alimentare una narrazione fondata su risultati tangibili, competenze certificate, opportunità reali. Troppi giovani scelgono ancora oggi di lasciare la propria terra non soltanto per necessità economica, ma per una percezione – talora fondata – di assenza di riconoscimento e di prospettiva. In tale contesto, un atto istituzionale in favore di studenti che hanno saputo tradurre un’intuizione nata tra i banchi di scuola in un simbolo di portata globale rappresenterebbe un intervento di alta responsabilità civile: un segnale di fiducia nei giovani, nella scuola pubblica, nel Paese, e in una Calabria che – attraverso le nuove generazioni – dimostra di saper esprimere eccellenze di livello internazionale.
Confidando nella Vostra sensibilità istituzionale e nella tradizione di cui le istituzioni olimpiche sono custodi nel promuovere i valori dell’inclusione, del merito e della partecipazione, resto naturalmente a Vostra completa disposizione per ogni utile approfondimento e per favorire i necessari raccordi operativi con i soggetti competenti.
Con i sensi della più alta considerazione,
On. Giusi Princi


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