Non sono “compagni che sbagliano” ma terroristi dai quali prendere le distanze. Matteo Renzi rivolge una dura critica alla sinistra che non riesce a prendere le distanze, una volta per tutte, in maniera netta e decisa, dalla frangia più estrema e radicale. Sui social, dopo i fatti del corteo di Askatasuna a Torino, Renzi ha dichiarato: “lo squallido e criminale attacco alla polizia di Torino pone un grande problema alla sinistra radicale. Se non si rompe ogni legame con chi giustifica i violenti, non vinceremo mai. Non basta condannare il comportamento dei singoli: serve una presa di distanza da certi mondi che strizzano l’occhio ai violenti, come ha spiegato bene la procuratrice generale di Torino, Lucia Musti.
Anche perché con Giorgia Meloni al Governo c’è meno sicurezza di quattro anni fa. La destra parla di sicurezza e fa un decreto al mese ma su questo tema sta fallendo: gli studenti vengono accoltellati a scuola come a La Spezia, i ragazzi uccisi nelle stazioni come a Bologna, i poliziotti picchiati come a Torino. La sinistra deve essere molto più netta nell’andare all’attacco sui temi della sicurezza. E per farlo serve dirlo chiaro: quelli di ieri a Torino non erano compagni che sbagliano ma terroristi da punire duramente”.



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