Mentre nel centrodestra ed in Sud chiama Nord (candidati a sindaco Federico Basile e Marcello Scurria) si lavora velocemente nel comporre le liste, nel centrosinistra di Messina c’è un tutto contro tutti con la tensione alle stelle. Di certo, non ha aiutato non sta aiutando Casa Riformista – Italia Viva a trovare una soluzione. La sua massima espressione, il senatore Dafne Musolino, dapprima ha creato scompiglio con le foto con Gaetano Sciacca, per poi rassicurare sulla sua fedeltà al centrosinistra. Ma proprio ieri, per aggiungere caos su caos, Davide Faraone, fedelissimo di Matteo Renzi, ha lanciato la candidatura a sindaco dell’ex assessore di Basile e De Luca al tavolo del Campo Largo provocando l’irritazione degli esponenti del Partito Democratico.
Ogni partito ha un suo candidato, si troverà una sintesi?
Il Pd vorrebbe puntare su Alessandro Russo, consigliere comunale Dem, mentre l’Alleanza Verdi e Sinistra e pare anche Controcorrente, punterebbero su Paolo Todaro. In mezzo c’è l’area riformista, rappresentata da Dafne Musolino, di cui abbiamo appena parlato. Anche il Movimento 5 Stelle, a questo punto e giustamente, vuole avere voce in capitolo e proporre un suo nome (Barbara Floridia?). La confusione regna sovrana e la coalizione rischia di implodere senza trovare una sintesi chiara e netta sul candidato sindaco e programmi.


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