“Ciao Kobe”, il saluto di Reggio Calabria a Kobe Bryant: storia e retroscena del Mamba reggino su Sports Illustrated | VIDEO

Sports Illustrated pubblica lo splendido documentario "Ciao Kobe" che ripercorre il viaggio del compianto Kobe Bryant in Italia: anche Reggio Calabria protagonista del racconto del grande campione dei Lakers

Ciao Kobe“, scritto in italiano. Perchè Kobe Bryant, in fondo, si sentiva parecchio italiano. Stella degli USA, simbolo dei Lakers, totem NBA, ma i primi passi sui parquet di basket li ha mossi a Reggio Calabria. La città dello Stretto è stata protagonista, insieme a Rieti e Pistoia, del documentario “Ciao Kobe“, realizzato da Max Whittle e pubblicato da Sports Illustrated, che ripercorre le tappe italiane del viaggio di Kobe Bryant.

La troupe ha mostrato a tutta l’America i luoghi simbolo di Reggio Calabria: dalla via Marina al Duomo, passando per le splendide riprese dall’alto del centro città, senza tralasciare gli iconici PalaCalafiore e PalaBenvenuti. Ovviamente, immancabile il campetto dedicato alla memoria di Kobe e della figlia Gianna, situato in zona tempietto.

Diversi i protagonisti che si sono alternati nel racconto del Kobe reggino, dal telecronista della Viola Giovanni Mafrici agli ex compagni Davide Giudici e Renato Pesce, passando per Rocco Romeo, suo allenatore dell’epoca. Perchè sì, Kobe Bryant ha giocato a Reggio Calabria, quando era poco più che uno scricciolo scatenato al seguito di papà Joe Bryant, stella della Viola.

Sempre con il pallone in mano (anche quando giocava papà nelle partite ufficiali!), le sue marachelle erano una gioia per tutti i tifosi. E quando veniva portato ‘con la forza’, fuori dal rettangolo di gioco, giocava a fare canestro con una pallina di carta e un cestino. Primi accenni di “mamba mentality” maturati con l’aria dello Stretto.