Incredibile fuorionda trasmesso all’avvio della gara di bob a quattro alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Prima che la telecronaca prendesse ufficialmente il via, si è sentito distintamente qualcuno dire: “evitiamo l’equipaggio numero 21, che è quello dell’israeliano”, seguito da un “no perchè…”. La seconda frase è stata fermata dall’inizio della telecronaca vera e propria.
Una censura vergognosa, operata ai danni della nazionale israeliana, in un clima di odio che, nonostante la pace a Gaza regga ormai da diversi mesi, grazie agli sforzi internazionali e alla sottoscrizione del piano Trump, continua a resistere, a causa delle posizioni intransigenti della politica e di un antisemitismo latente che torna in superficie.
Marco Lollobrigida, responsabile ad interim di Rai Sport, ha definito l’espressione “inaccettabile” e dichiarato che non rappresenta i valori né del servizio pubblico né dell’organizzazione sportiva della Rai. A nome della Direzione ha espresso scuse formali agli atleti israeliani, alla loro delegazione e ai telespettatori, annunciando l’avvio di verifiche interne per accertare responsabilità. Nel collegamento successivo con la gara di bob, il telecronista ha letto un comunicato di scuse a nome della direzione e di tutta RaiSport.
Walker Meghnagi, presidente della comunità ebraica di Milano, ha definito “una vergogna” che un collaboratore Rai abbia espresso tale commento, indipendentemente dalle idee personali. Meghnagi ha invitato non solo l’azienda, ma anche il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) a intervenire, criticando ciò che ha definito un clima di attacchi quotidiani verso atleti israeliani e civili, e sottolineando i rischi di un linguaggio che possa alimentare divisioni e tensioni.


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