In ripartenza l’impianto di trattamento dei rifiuti in località Alli, a Catanzaro. E’ quanto emerso nel corso di un sopralluogo tecnico per fare il punto sullo stato dell’appalto relativo alla realizzazione e alla gestione dell’ecodistretto e sui servizi di prossima attivazione. All’iniziativa hanno preso parte l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, il presidente di Arrical e sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, insieme ai tecnici degli enti coinvolti e al dirigente generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, Salvatore Siviglia.
Durante la visita Montuoro ha ripercorso l’iter del progetto, avviato nel 2016 e caratterizzato da diverse interruzioni nel corso degli anni. “Oggi è una giornata molto importante per la città di Catanzaro e per l’intero territorio regionale perché abbiamo fatto tantissimi sforzi per arrivare alla definizione di un progetto importante e ambizioso“, ha dichiarato l’assessore, sottolineando che l’intervento è stato rifinanziato con risorse del Pr Calabria dopo la decadenza del precedente finanziamento dovuta ai ritardi amministrativi. “Siamo riusciti a salvaguardare l’opera e a trovare le risorse per realizzare le opere idrauliche necessarie al collaudo dell’impianto“.
Montuoro ha inoltre annunciato la ripartenza progressiva delle diverse linee di trattamento: “Entro il 16 riaprirà la parte che riguarda la frazione secca, quindi multimateriale, carta, cartone e vetro. Nel giro di 12 mesi puntiamo a riaprire anche la parte che riguarda la lavorazione del combustibile solido secondario e prima dell’estate puntiamo alla riapertura dell’organico“, evidenziando una capacità di trattamento dell’umido di oltre 50 tonnellate al giorno a servizio dell’area ionica catanzarese. Il sindaco di Catanzaro e presidente di Arrical, Nicola Fiorita, ha parlato di una nuova fase per l’impianto: “Oggi arriviamo ad annunciare non soltanto la ripartenza dell’impianto di Alli, ma direi la nascita di una nuova fase. Alli 2.0, un impianto che sarà tra i più avanzati non soltanto nella nostra regione“.
Fiorita ha ricordato che l’impianto era operativo a scartamento ridotto dal 2021 e che la riattivazione delle linee consentirà di ampliare le funzioni: “Dal 16 febbraio ricomincerà il trattamento del multimateriale, in estate ricomincerà il trattamento dell’umido, con l’obiettivo dell’autosufficienza energetica e di un trattamento dei rifiuti a 360 gradi, compresa la produzione di biometano“. Il primo cittadino ha inoltre evidenziato le ricadute occupazionali ed economiche: “Procedendo per step, assicurando stabilità ai lavoratori già presenti, si arriverà all’assunzione di circa 20 persone” e “ricominceremo a incassare le royalty e ad abbattere il costo del trattamento dei rifiuti“.
Presente al sopralluogo anche l’assessore comunale all’Ambiente, Irene Colosimo, che ha rimarcato la riapertura della linea della differenziata chiusa dal 2021: “Dopo cinque anni abbiamo l’opportunità nuovamente di portare qui la nostra raccolta differenziata. Sarà un passaggio graduale per far andare l’impianto progressivamente a regime“. Colosimo ha evidenziato i benefici ambientali ed economici: “Adesso saremo noi a conferire direttamente ai consorzi e questo comporta grandi benefici per le casse comunali“, ricordando che negli anni di chiusura “si sono persi milioni di euro: circa 2 dalle royalties e 5 milioni dai mancati introiti legati alla differenziata“. L’assessore ha infine sottolineato che il percorso di ammodernamento dell’impianto proseguirà con nuovi interventi sulle altre linee di trattamento.


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