E’ caos treni alla stazione di Catania a causa dell’incendio che ha colpito il complesso fieristico Le Ciminiere lo scorso novembre. Dopo il rogo tre fasci di binari sui sette complessivi sono chiusi col risultato che la circolazione dei treni è stata fortemente ridotta e ciò provoca tanti disagi a pendolari e viaggiatori in genere. Il Comitato Pendolari Siciliani ha scritto una missiva al prefetto di Catania, all’assessore regionale ai Trasporti, al dirigente regionale del dipartimento trasporti, a Rfi, a Trenitalia per denunciare la situazione.
La lettera
“Il traffico ferroviario sulla dorsale ionica Messina-Catania-Siracusa è ormai al collasso. Sebbene i recenti danni causati dal Ciclone Harry abbiano reso non utilizzabile l’infrastruttura tra Messina e Taormina interrotta in tale tratta della linea, risulta che RFI ha avviato immediatamente i lavori di ripristino auspicandone un celere completamento. La tratta Taormina – Catania non è stata interessata da tale evento estremo, è rimasta in esercizio ma continua a essere penalizzata da cause che da mesi ne condizionano negativamente la puntualità in modo sistematico. Dal 13 novembre 2025, la circolazione presso la Stazione Centrale di Catania è fortemente limitata a causa della chiusura di tre fasci di binari su sette, restrizione che impedisce il regolare ricovero dei treni e la gestione delle coincidenze”, scrive Giosuè Malaponti del Comitato Pendolari Siciliani.
“Il provvedimento si è reso necessario a seguito dell’incendio che ha colpito il centro fieristico “Le Ciminiere” della Città Metropolitana di Catania. Questa limitazione operativa ha comportato, dalla sera dell’evento (12/11/2025) a oggi, la cancellazione di circa 30mila km-treno nei collegamenti tra Catania Aeroporto Fontanarossa, Giarre-Riposto e Taormina-Giardini. Una riduzione drastica del servizio che sta esasperando migliaia di pendolari, studenti e turisti. A determinare il blocco dei tre binari è la presenza di un’impalcatura prospiciente il sedime ferroviario della stazione centrale, nonostante siano passati mesi e la struttura abbia resistito persino ai venti estremi del Ciclone Harry, non si registrano passi in avanti per la sua rimozione. Chiediamo con urgenza alle Autorità Competenti e alla Città Metropolitana di Catania di intervenire prontamente per:
• Intervenire su tale impalcatura valutando una rapida messa in sicurezza con opere
provvisionali e/o procedere all’urgente smantellamento dell’impalcatura per la messa in
sicurezza dell’area.
• disporre la riapertura immediata dei tre fasci di binari attualmente interdetti;
• ripristinare la piena capacità dell’infrastruttura per eliminare i disservizi che, sommati ai danni del ciclone sull’asse Messina-Taormina, stanno rendendo impossibile la mobilità ferroviaria nella Sicilia orientale. Non è più tollerabile che un’impalcatura ferma da mesi tenga in ostaggio il diritto alla mobilità di un intero territorio”, conclude Malaponti.



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