Il Carnevale è una delle feste più antiche, colorate e simboliche del calendario. Celebrato in forme diverse in tutto il mondo, rappresenta un momento di allegria collettiva, sovversione temporanea delle regole sociali e celebrazione della libertà, dell’eccesso e della creatività. Ma qual è l’origine di questa festa? Da dove deriva il suo nome? E come si festeggia nei vari angoli del globo?
Origine del termine “Carnevale”
La parola “Carnevale” deriva dal latino “carnem levare”, ovvero “eliminare la carne”, in riferimento al banchetto che precede il periodo di quaresima, durante il quale la tradizione cristiana imponeva astinenza dai cibi più ricchi come la carne. Nella pratica, il Carnevale rappresenta quindi l’ultima occasione per indulgere nei piaceri terreni prima di quaranta giorni di penitenza e riflessione in vista della Pasqua. Tuttavia, le radici del Carnevale sono molto più antiche e affondano nella tradizione pagana.
Le origini antiche del Carnevale
Molti studiosi collegano il Carnevale alle feste dionisiache greche e ai saturnali romani, celebrazioni in cui si sovvertivano temporaneamente le gerarchie sociali, si indossavano maschere, si ballava e si banchettava in onore degli dei. Durante i Saturnalia, per esempio, gli schiavi potevano comportarsi da uomini liberi, si scambiavano ruoli e si permetteva il caos controllato. Era una sorta di “valvola di sfogo” sociale, un momento per ribaltare temporaneamente l’ordine prestabilito. Con la diffusione del Cristianesimo, molte di queste pratiche vennero assorbite e reinterpretate, dando origine a quello che oggi conosciamo come Carnevale.
Maschere e simboli del Carnevale
Il Carnevale è noto per l’uso di maschere e costumi, che permettono alle persone di celare la propria identità e impersonare qualcun altro. La maschera è simbolo di libertà, di trasgressione e anche di critica sociale: dietro una maschera si può ridere del potere, imitare i ricchi, sovvertire i ruoli.
Le maschere tradizionali italiane più famose:
| Maschera | Regione di origine | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Arlecchino | Lombardia | Costume a losanghe colorate, astuto e birichino |
| Pulcinella | Campania | Maschera bianca con naso adunco, pigro e filosofico |
| Pantalone | Veneto | Vecchio mercante avaro, dalla parlata marcata |
| Balanzone | Emilia-Romagna (Bologna) | Dotto universitario, arrogante e pedante |
| Colombina | Venezia | Fanciulla graziosa e furba, spesso complice di Arlecchino |
| Gianduja | Piemonte | Maschera bonaria, amante del vino e della libertà |
Ognuna di queste maschere rappresenta un tipo sociale, una classe o una caratteristica regionale e risale alla tradizione della Commedia dell’Arte italiana, forma di teatro popolare che si diffuse nel XVI secolo.
Il Carnevale in Italia: i festeggiamenti più famosi
L’Italia, patria di alcune tra le maschere più celebri, è anche sede di alcuni dei Carnevali più spettacolari e antichi al mondo:
Carnevale di Venezia
Forse il più famoso a livello internazionale, è celebre per le sue maschere raffinate, i costumi d’epoca e l’atmosfera barocca. I festeggiamenti si svolgono tra calli, canali e palazzi nobiliari, culminando con il celebre Volo dell’Angelo in Piazza San Marco.
Carnevale di Viareggio
Nato nel 1873, è noto per i suoi giganteschi carri allegorici in cartapesta, spesso satirici e a tema politico. È una vera e propria sfilata artistica e ironica che richiama ogni anno migliaia di visitatori.
Carnevale di Ivrea
Famoso per la Battaglia delle Arance, una rievocazione storica che simboleggia la rivolta popolare contro il potere tirannico. Partecipanti divisi in squadre si lanciano arance in una vera e propria “guerra simbolica”.
Carnevale di Putignano (Puglia)
È uno dei più antichi d’Europa, risalente al 1394. La sua durata eccezionale (inizia già a dicembre!) e i suoi eventi culturali lo rendono un punto di riferimento del sud Italia.
Il Carnevale nel Mondo
Il Carnevale si celebra in forme diverse in tutto il mondo, adattandosi alle culture e alle tradizioni locali.
Rio de Janeiro (Brasile)
Il Carnevale di Rio è il più grande del mondo. Le scuole di samba si sfidano in sfilate spettacolari con carri decorati, ballerini e costumi appariscenti. La festa mescola religione, musica e cultura afro-brasiliana.
Trinidad e Tobago
Forte eredità africana e creola, con danze, costumi elaborati e “mas” (masquerade) che si legano al colonialismo e alla liberazione.
Colonia (Germania)
Il “Karneval” è molto sentito in tutta la Renania. Ha un tono goliardico e politico, con sfilate, balli in maschera e ironia verso i potenti. Inizia ufficialmente l’11 novembre alle 11:11.
New Orleans (USA)
Il Mardi Gras (Martedì Grasso) è noto per le parate, le collane colorate lanciate dai carri, la musica jazz e lo spirito festoso della Louisiana, con radici francesi e creole.
Nizza (Francia)
Il Carnevale di Nizza è uno dei più antichi di Francia, famoso per i carri fioriti e i grandi personaggi allegorici.
Simboli e cibo del Carnevale
Il Carnevale è anche una festa del gusto: prima della quaresima, si consumano dolci fritti, grassi e zuccherini, simbolo dell’abbondanza.
Dolci tipici di Carnevale in Italia:
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Chiacchiere (o frappe, bugie): sfoglie fritte e zuccherate
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Castagnole: palline fritte e talvolta ripiene
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Zeppole: dolci napoletani fritti, morbidi e spesso con crema
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Sfrappe marchigiane, tortelli dolci, struffoli, ecc.
Il Carnevale oggi: tradizione e modernità
Oggi il Carnevale mantiene il suo fascino di festa popolare, pur adattandosi ai tempi moderni. Se in passato era un rito di passaggio per le società contadine o una forma di satira contro il potere, oggi è diventato anche un’attrazione turistica, un’esplosione di arte, moda, spettacolo e cultura. Nonostante la globalizzazione e l’omologazione culturale, ogni comunità cerca ancora nel Carnevale la libertà di esprimersi, di prendersi una pausa dal quotidiano e, magari, anche di ridere delle proprie paure dietro una maschera.
Un rito senza tempo
Il Carnevale è molto più di una festa con maschere e coriandoli. È un momento di libertà collettiva, una tradizione che unisce le culture, mescola sacro e profano, antico e moderno. Dietro i suoi colori e la sua allegria si nasconde una lunga storia di riti, simboli e significati universali.
Curiosità sul Carnevale
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Il Carnevale non ha una data fissa: termina sempre il martedì grasso, il giorno prima del mercoledì delle ceneri, che segna l’inizio della quaresima.
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In alcune città europee, come Basilea (Svizzera), il Carnevale inizia dopo il Mercoledì delle Ceneri!
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Il più lungo Carnevale del mondo è quello di Montevideo (Uruguay), che dura più di 40 giorni.
In alto la gallery con le immagini, di seguito i link a video, proverbi e frasi da inviare su Facebook e WhatsApp per fare gli auguri di Buon Carnevale 2026.
Le FRASI e PROVERBI per gli auguri di Buon Carnevale 2026:
- Ho chiesto consiglio alla negoziante per una maschera e lei mi ha detto che forse sarei stata meglio senza: è capitato anche a te?
- Ogni anno inventano sempre una maschera nuova, ma la mia preferita resta sempre la tua!
- Se è giovedì grasso, nessun problema. Se è martedì grasso, va benissimo, figurati. Se sono grasso io, tutti a rompere le scatole!
- Danza lieta, mascherina,
danza fino a domattina!
Son coriandoli le stelle!
e i panini son frittelle.
Sono tutti sorridenti,
sono tutti assai contenti.
Lo sapete che Arlecchino
fu vestito, poverino,
con cenci regalati
dai bambini fortunati?
Arlecchino sorridente
è l’immagine vivente
dell’aiuto che può dare
chi anche agli altri sa pensare.
Danza lieta, mascherina,
danza fino a domattina!
(Filastrocca di Carnevale, Anonimo) - Stelle filanti, coriandoli e maschere sgargianti: auguri di buon Carnevale a tutti quanti!
- Sei come il Carnevale: fai sempre ridere!
- Carnevale in filastrocca, con la maschera sulla bocca, con la maschera sugli occhi, con le toppe sui ginocchi. Auguri!
- A Carnevale ogni scherzo vale: e tu che sei uno scherzo della Natura lo sai bene
- A carnevale ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale. (Proverbio)
- Carnevale guarisce ogni male. (Proverbio)
- Non c’è carnevale senza la luna di febbraio. (Proverbio)
- Inutile metterti una maschera oggi, saresti in tema anche senza! Auguri!
- Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane e vino
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all’improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore Carnevale
e gli fanno il funerale. (Gabriele D’Annunzio) - Mi metterò una maschera da
pagliaccio,
per far credere a tutti che il sole è
di ghiaccio.
Mi metterò una maschera da
imperatore,
avrò un impero per un paio d’ore:
per voler mio dovranno levarsi la
maschera,
quelli che la portano ogni giorno
dell’anno…
E sarà il carnevale più divertente,
veder la faccia vera di tanta gente.
(Gianni Rodari) - Carnevale, ogni scherzo vale.
Mi metterò una maschera da
Pulcinella
e dirò che ho inventato la
mozzarella.
Mi metterò una maschera da
Pantalone,
dirò che ogni mio sternuto vale
un milione. (Gianni Rodari) - Papà mi compri i coriandoli?
No! L’anno scorso li hai buttati via tutti! (Anonimo) - Una maschera ci dice di più di una faccia. (Oscar Wilde)
- Datemi, o Signore, il senso del ridicolo. Concedetemi la grazia di comprendere uno scherzo, affinché conosca nella vita un po’ di gioia e possa farne parte anche ad altri. (Tommaso Moro)
- Odio il Carnevale. Ci provi con una principessa disney e ti ritrovi a letto con un camionista di Brembate. (Zziagenio78, Twitter)
- Oggi sono così bella che quando gli ho chiesto una maschera per il carnevale, il commesso mi ha dato solo l’elastico. (la_simple, Twitter)
- L’umanità si prende troppo sul serio. È il peccato originale del mondo. Se l’uomo delle caverne fosse stato capace di ridere, la storia sarebbe stata diversa. (Oscar Wilde)
- A Carnevale, ogni scherzo vale, ma che sia uno scherzo che sa di sale. (Proverbio)
- A Carnevale si conosce chi ha la gallina grassa. (Proverbio)
- Carnevale a casa d’altri, Pasqua a casa tua, Natale in corte. (Proverbio)
- Carnevale al sole, Pasqua molle. (Proverbio)
- Carnevale o Quaresima, per me è la medesima. (Proverbio)
- Chi si marita male non fa mai Carnevale. (Proverbio)
- Chi è nato di Carnevale, non ha paura dei brutti musi. (Proverbio)
- Da Natale a Carnevale non c’è vigilia da osservare, se San Mattia non appare. (Proverbio)
- Il Carnevale al sole, la Pasqua al fuoco. (Proverbio)
- L’amore di Carnevale muore in Quaresima. (Proverbio)
- Mentre gli altri si sollazzano nel Carnevale, a’ poveri tocca faticare per vivere. (Proverbio)
- Natale senza danari, Carnevale senz’appetito, Pasqua senza devozione. (Proverbio)
- Quando il padre fa Carnevale, ai figlioli tocca far Quaresima
- A Carnevale il povero a zappare. (Proverbio)
- Per Berlingaccio chi non ha ciccia ammazza il gattaccio. (Proverbio)
- E’ come un cardo senza sale, far col marito il Carnevale. (Proverbio)
- Tutti i cibi in Quaresima fan male, a chi abusò di tutti in Carnevale. (Proverbio)
- Fa’ carnevale in maniera di poter fare pure una buona Pasqua. (Proverbio)
- Natale stizzone, Carnevale solleone. (Proverbio)
- Non c’è carnevale senza la luna di febbraio. (Proverbio)
- Carnevale tutte le feste fa ritornare! (Proverbio)
I VIDEO per gli auguri di Buon Carnevale 2026:
































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