“Arbitri e giudici di gara ancora aggrediti, soprattutto in campionati giovanili, e non solo di calcio. Ho voluto garantire per norma una maggior tutela per queste figure indispensabili per lo sport, modificando – grazie al ministro e collega Caro Nordio – l’articolo 583 quater, ma sembra che i magistrati che potrebbero intervenire non la conoscano o non la applichino. Perchè?”. Lo scrive su X il ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, commentando l’aggressione all’arbitro di Francica avvenuta in Calabria durante una gara giovanile. Abodi su X afferma che la norma in questione a tutela dei direttori di gara voluta dal ministro stesso è inserita nel dl sport che prevede la reclusione da due a cinque anni in caso di lesioni gravi o gravissime: la pena è, rispettivamente, della reclusione da quattro a dieci anni e da otto a sedici anni.
Arbitro aggredito in Calabria, Abodi attacca: “magistrati applichino norme”
Il ministro dello Sport richiama la legge che prevede pene fino a 16 anni per lesioni gravi ai direttori di gara: “serve maggiore tutela, soprattutto nei campionati giovanili”


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