Zafferana Etnea, finti operatori Enel bussano alle case: il racconto di una cittadina aggredita e ferita

La denuncia sui social del Comune: "uomini senza tesserino parlano di adeguamenti al contatore”, poi strappano il telefono alla donna che tenta di fotografarli. Appello ai cittadini, soprattutto anziani e persone sole: “non aprite e chiedete sempre l’identificazione”

  • aggressione
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“Buongiorno. Ma il cittadino come può difendersi da queste persone che bussano alla porta, parlano di adeguamenti Enel, si rifiutano di mostrare credenziali, documenti e (inesistenti) tesserini? È successo a me ieri mattina peccato che parlavano di contatore a me intestato e da cambiare o adeguare e che nel mio caso giace sepolto sotto le macerie del terremoto del 2018 visto che mi appoggio in una casa dove il contatore non è a nome mio. Ho chiesto spiegazioni, ho chiesto di qualificarsi ed identificarsi o avrei fotografo e segnalato. Mi è stato strappato il telefono dalle mani e nel tentativo di recuperarlo, cosa che fortunatamente sono riuscita a fare, mi sono ferita. Penso alle persone anziane che sono indifese. Ho segnalato l’accaduto sulla pagina del Comune”. E’ questa la segnalazione di una cittadina di Zafferana Etnea che segnala un grave episodio che l’ha vista protagonista ieri.

“Informo soprattutto le persone sole o anziane di non aprire se non si conosce chi è davanti la porta. Tizi che si spacciano per operatori Enel ed hanno i dati anagrafici delle persone, stanno suonando i campanelli. Ho chiesto i documenti e non ha voluto mostrarli, ho provato a scattargli una foto e mi ha strappato il telefono dalle mani. Ho recuperato il telefono e gli ho scattato una foto da dietro” è questo il post pubblicato sul profilo facebook del Comune di Zafferana Etnea dalla cittadina aggredita.