Coach Iliano Sant’Ambrogio torna a Reggio Calabria, alla guida di Catanzaro, per il derby contro la Viola che ha chiuso il girone d’andata di Serie B Interregionale. Una partita divertente, un bello spettacolo fra due importanti realtà calabresi che, seppur con obiettivi diversi, hanno chiuso una prima parte di stagione interessante: la Viola al secondo posto a -2 dalla vetta, Catanzaro in ripresa dopo un momento buio, con un ruolino di marcia da 7 vittorie e 7 sconfitte e l’obiettivo puntato sull’accesso ai Playoff.
In conferenza stampa, rispondendo alla domanda di StrettoWeb sulle emozioni personali provate, da reggino, nel tornare al PalaCalafiore da avversario, in un derby che ha vissuto anche qualche momento di tensione sportiva, anche a causa di alcuni fischi arbitrali ‘confusi’, coach Sant’Ambrogio ha dichiarato: “io in questo palazzetto ci sono nato e cresciuto. Ho visto la Viola agli albori, ho visto passare tanto attraverso la mia famiglia. La verità è che ogni volta che entro al PalaPentimele è un’emozione, sia con le giovanili che con le squadre senior. Mi fa piacere aver offerto questo spettacolo, io forse avrei potuto farne un po’ di meno. Qualche fischio arbitrale ci ha un po’ innervositi. Credo che anche loro debbano alzare il loro livello in partite di questo tipo, questa credo sia stata la partita di cartello della giornata. A maggior ragione bisogna alzare tutti il livello.
Facendo una sommatoria non c’è stato un pro e un contro qualcuno. Ci sono stati dei momenti. All’inizio siamo stati molto fisici, se possiamo esserlo, siamo una squadra che può tenere gli avversari a 60, 65, 70 punti. Se poi veniamo puntualmente penalizzati, dobbiamo essere bravi noi a cambiare metodo difensivo, è questo che ci è mancato. Non ho nulla da recriminare su fischi e non fischi, non siamo abbastanza maturi da cambiare la nostra attitudine in corsa. Però devo dire che sono soddisfatto di aver chiuso il girone con 7 vinte e 7 perse, dopo 5 sconfitte consecutive si poteva rischiare. Abbiamo intrapreso la strada giusta.
Mi auguravo di avere un ritorno a Reggio diverso: il Torneo Sant’Ambrogio è stato un po’ un antipasto perchè è finita così, punto su punto, giocata decisiva di un giocatore singolo, anche se erano squadre diverse. Avevo fatto un po’ di esperienza sulle emozioni che avrei potuto provare. Penso e spero di averle controllate e penso che i ragazzi abbiano fatto una prestazione per come noi volevamo che la offrissero, con alti e bassi, ma quando si allena una squadra ricca di giovani questo può accadere. Prendiamo atto della cosa, facciamo tesoro, andiamo avanti“.


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