Vibonese, il Presidente Cammarata esce allo scoperto: “se qui non sono voluto, pronto a consegnare la società al Sindaco”

Il comunicato ufficiale del Presidente della Vibonese, Cammarata, dopo le indiscrezioni di questi giorni e la discesa in campo del Sindaco

Il Presidente della Vibonese Cammarata ha deciso di uscire allo scoperto per rispondere alle indiscrezioni di questi giorni, sfociate con la discesa in campo – personalmente – del Sindaco di Vibo, il quale questa mattina ha chiesto chiarezza agli attuali proprietari, parlando anche di cordata della città pronta a subentrare in caso di mancata trasparenza. “Leggo e ascolto tante parole, spesso pronunciate con leggerezza, altre con evidente ignoranza dei fatti. È arrivato il momento di fare chiarezza” ha esordito Cammarata. Domani mattina incontrerò personalmente il Sindaco: la mia disponibilità a consegnare la squadra è totale. Se davvero esiste questa famosa ‘nuova cordata’, non ho alcun interesse a restare dove non sono voluto”.

La Vibonese non è e non sarà mai ostaggio di questa proprietà. L’attuale progetto sportivo, chiaro sin dall’inizio, ha permesso a questa squadra – solo qualche mese fa – di esprimere un calcio brillante e coinvolgente. Poi, come spesso accade, sono arrivati momenti più difficili, ma non sono mai venuti meno serietà, impegno e correttezza. La Vibonese, sotto questa gestione, non ha debiti. Tutti gli impegni sono stati rispettati. Questo è un dato di fatto, non un’opinione.

“Ciò che invece non può essere tollerato, nemmeno in nome della passione sportiva, è il livello degli attacchi subiti, soprattutto da parte di chi avrebbe fatto meglio a tacere e ha invece perso l’ennesima occasione per farlo. Non cerco compromessi, non cerco poltrone e non accetto lezioni da chi non ha mai messo piede in sede ma si permette di sentenziare. Si potrebbe dire tanto, ma non è mio stile alimentare polemiche. Sia però chiaro: se il bene della Vibonese richiede un mio passo indietro, lo faccio senza esitazione”.

“A chi subentra auguro più risultati e meno chiacchiere, perché con le parole le squadre non si salvano. Ritengo infine opportuno precisare che, dal punto di vista amministrativo, organizzativo e gestionale, questa società sarebbe prima in classifica. Purtroppo, però, il calcio è questo: si vince e si perde” ha concluso.