Vertice Italia-Germania, Meloni: “piena sintonia su green e immigrazione. Ok a export armi”

Giorgia Meloni sottolinea l'importanza di aver rinsaldato il partenariato con la Germania nel vertice con il cancelliere tedesco Merz: Roma e Berlino hanno visione comune sui principali dossier strategici

Da oggi Italia e Germaniasono più vicine che mai” e questa è una “buona notizia” per l’Europa. Lo ha dichiarato Giorgia Meloni nel punto stampa successivo al vertice con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Italia e Germania sono entrambe “interpreti di una visione comune” sui dossier più strategici e perseguono “un obiettivo di fondo, cioè costruire un’Europa autorevole, consapevole del proprio ruolo nel mondo e capace di essere competitiva sullo scenario globale, capace di rafforzare la propria autonomia strategica“.

Nella giornata di oggi non solo Italia e Germania confermano il loro partenariato ma decidono di rafforzarlo a ogni livello lavorando fianco a fianco su sfide cruciali per il nostro tempo“, ha aggiunto il premier.

Transizione green

La transizione green “ha finito per mettere in ginocchio le nostre industrie per consegnare l’Europa a nuove e pericolose dipendenze strategiche, senza peraltro riuscire a incidere realmente nella tutela globale dell’ambiente e della natura. Siamo convinti che ci siano i margini per correggere questi errori e scongiurare il declino industriale del nostro continente, ma serve coraggio“.

“Italia coraggiosa, sta guadagnando rispetto”

Credo che l’Italia in Europa sia una nazione fondamentale e credo che l’Italia oggi stia dimostrando sullo scacchiere internazionale la sua stabilità, la tua forza, la sua concretezza e anche il suo coraggio nel porre le questioni giuste per il futuro del continente. Penso che così si stia guadagnando maggiore rispetto tra i suoi interlocutori“.

Italia disponibile per il Board of Peace per a Gaza, ma va fatta modifica

Per quanto riguarda il board of peace per Gaza “ribadisco quello che ho già detto: la posizione dell’Italia è una posizione di disponibilità e di interesse verso l’iniziativa. Io credo che l’Italia possa giocare un ruolo di primo piano nella stabilizzazione nel Medio Oriente“, ha dichiarato Giorgia Meloni.

Ci sono oggettivamente dei problemi nel modo in cui l’iniziativa è stata configurata, problemi che per noi sono addirittura di carattere costituzionale. Ad oggi, lo statuto che ci è stato inviato risulterebbe incostituzionale e quindi incompatibile con il nostro ordinamento. Ritengo pertanto che si debba intervenire: è quanto ho comunicato al Presidente degli Stati Uniti e agli interlocutori americani, chiedendo anche se vi fosse disponibilità a riaprire questa configurazione, per andare incontro alle esigenze non solo italiane, ma anche di altri Paesi europei“, ha spiegato il premier.

“Europa scelga se essere protagonista o subire destino”

Viviamo una fase storica “particolarmente complessa, che impone all’Europa di scegliere se intenda essere protagonista del proprio destino o piuttosto subirlo. È, dal nostro punto di vista, una faAse che richiede lucidità, responsabilità, coraggio e soprattutto l’intelligenza necessaria a trasformare le crisi in opportunità“.

Visione comune su dossier strategici

Se due nazioni importanti, amiche, alleate, solide sia dal punto di vista economico che industriale, come sono Italia e Germania, si muovono nella stessa direzione, portando ciascuno il proprio valore aggiunto, allora ci sono le condizioni per ottenere ottimi e importanti risultati per le nostre imprese, per i nostri lavoratori, per i nostri cittadini nel loro complesso“.

Italia e Germania sono entrambe “interpreti di una visione comune su alcuni dei dossier più strategici e perseguiamo di fatto lo stesso obiettivo di fondo, e cioè costruire un’Europa autorevole, un’Europa consapevole del proprio ruolo nel mondo, capace di essere competitiva sullo scenario globale, capace di rafforzare la propria autonomia strategica con pragmatismo, con concretezza, con buon senso“.

“Piena sintonia su migrazione”

Tra le sfide cruciali per il nostro continente, sulle quali c’è piena sintonia con il Cancelliere tedesco, c’è anche quella della migrazione“, ha dichiarato Giorgia Meloni. “Entrambi – ha evidenziato la premier – pensiamo che la sfida principale sia nella difesa dei confini esterni dell’Unione, nel contrasto al traffico di esseri umani, nell’impegno ad assicurare il rispetto della legalità, nel rafforzamento del sistema dei rimpatri, ma anche nella cooperazione con le nazioni di origine e di transito, che l’Italia in particolare, ma non solo l’Italia, sta cercando di sviluppare attraverso un nuovo modello di cooperazione con il continente africano“.

“Cambio di passo per Europa più competitiva”

E’ necessario “un deciso cambio di passo in Europa in materia di competitività delle nostre imprese, perché ormai è un dato acclarato ed evidente a chiunque sia intellettualmente onesto che una certa visione ideologica della transizione green ha finito per mettere in ginocchio le nostre industrie, per consegnare all’Europa nuove e pericolose dipendenze strategiche, senza peraltro riuscire a incidere realmente nella tutela globale dell’ambiente e della natura“.

Ci presenteremo al prossimo vertice informale del 12 febbraio a Bruxelles, dove si inizia la discussione per il successivo vertice di marzo, particolarmente importante proprio sui temi della competitività, con un nostro ‘non paper’ comune che è focalizzato su alcune priorità a nostro avviso non rinviabili: la semplificazione e il taglio della burocrazia europea, il rafforzamento del mercato unico, il rilancio dell’industria automobilistica nel segno della neutralità tecnologica, una politica commerciale ambiziosa basata su regole condivise e pari condizioni“.

“Aderiamo ad accordo multilaterale su export armi”

Ho comunicato al Cancelliere Merz la decisione italiana di aderire all’accordo multilaterale che già esiste tra Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna sull’esportazione di armamenti. Proprio per questo abbiamo avuto, stamattina, un importante incontro ‘due più due’ tra i nostri Ministri degli Esteri e i Ministri della Difesa, per coordinare le posizioni, per lavorare anche a più stretto contatto sui principali dossier internazionali, a partire dall’Ucraina e dal Medio Oriente“, ha annunciato Meloni.

UE-Mercosur: l’impegno dell’Italia per un accordo più equilibrato

Sul Mercosur “rivendico il lavoro fatto per rendere l’accordo più equilibrato” soprattutto “verso il settore agricolo. Abbiamo lavorato in maniera molto serrata con la Commissione, ottenendo risposte importanti per difendere l’agricoltura“.

Groenlandia, USA e questione strategica

Credo che con i loro metodi sicuramente discutibili e assertivi, gli Usa pongano una questione strategica che però esiste, che riguarda l’Artico, uno dei grandi domini strategici del 21esimo secolo. Io credo che questa questione si debba seriamente affrontare all’interno dell’Alleanza atlantica. La Nato deve fare un approfondimento serio“.

Italia-Germania relazione speciale

Quella di oggi è stata una “giornata di lungo e proficuo lavoro, questo Business Forum segna il momento conclusivo che segna l’inizio di una nuova stagione nei rapporti tra Italia e Germania. L’obiettivo è interrogarci su come possiamo dare la spinta che serve per guardare a un futuro di stabilità“. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo al Forum imprenditoriale Italia-Germania, in corso a Roma. “Le nostre nazioni condividono una relazione che sarebbe riduttivo definire speciale“, aggiunge, ricordando come il “nostro interscambio ha superato i 150 miliardi di euro nel 2024“.