Un reparto dell’ospedale di Polistena a rischio chiusura? Sindaco preoccupato: “di questo passo rischiamo”. E se la prende con la Regione

Il Sindaco Polistena preoccupato dopo le notizie di una possibile chiusura di un reparto dell'ospedale: "così è a rischio la sopravvivenza dell'ospedale"

“Esprimiamo forte preoccupazione in merito alle notizie, sempre più insistenti, dell’imminente chiusura del reparto di Anestesia- Rianimazione dell’Ospedale di Polistena. Da quanto ci viene segnalato, l’impossibilità di attivare nuove proroghe per i liberi professionisti sta determinando un grave disagio organizzativo. Senza anestesisti e rianimatori sono a rischio perfino gli interventi chirurgici. Siamo di fronte a una condizione di sofferenza che si aggrava ulteriormente per l’assenza temporanea di diversi medici cubani, a quanto pare attualmente in riposo per un periodo fino a febbraio”. Comincia così la preoccupante nota del Sindaco di Polistena, Michele Tripodi, relativamente al rischio chiusura di un reparto dell’ospedale, perlomeno secondo quelle che sarebbero le notizie a lui pervenute.

“Questa situazione dà la misura dell’importanza e dell’indispensabilità del contributo dei medici cubani, i quali tuttavia non possono rappresentare una soluzione strutturale e permanente per i nostri ospedali. Al tempo stesso, essa evidenzia un limite programmatico che una visione politica miope da parte della Regione Calabria ha mostrato fino a oggi: non aver investito in soluzioni stabili e durature, accontentandosi di affrontare le emergenze “alla giornata”, senza strategie e prospettive certe per l’Ospedale di Polistena e per gli altri presìdi del comprensorio”.

“Senza personale medico e paramedico la sanità della Piana non ha futuro. Altro che promesse di nuove strutture! Chiediamo con urgenza di sapere se è fondata la notizia dell’imminente chiusura del reparto di anestesia rianimazione e, soprattutto, quali misure immediate e strutturali l’ASP e la Regione Calabria intendano assumere per garantire continuità assistenziale, sicurezza dei percorsi chirurgici e risposte concrete ai bisogni degli ammalati di tutto il territorio” si chiude la nota.