Leopoli scossa nella notte da una serie di esplosioni. La città si trova nella zona occidentale dell’Ucraina, al confine con la Polonia, segnale che la guerra rischia di spostarsi pericolosamente vicino a un altro Paese europeo che, già da tempo, si è organizzato militarmente per far fronte a eventuali minacce. Secondo alcune fonti ucraine, si sarebbe trattato di un attacco con missili Oreshnik.
Si tratta di un missile balistico a raggio intermedio, molto difficile da intercettare dai sistemi convenzionali di difesa antiaerea, progettato per volare a velocità ipersonica (10 volte la velocità del suono) che può essere armato con testate convenzionali o nucleari. Il missile può trasportare più testate o submunizioni guidate (per colpire più bersagli con un unico lancio). La gittata stimata arriva oltre i 5000 km: in teoria può essere colpito un obiettivo in qualsiasi punto dell’Europa.
“Dopo il suono della sirena antiaerea a Leopoli, si sono udite una serie di esplosioni. Stiamo attualmente indagando su cosa sia successo esattamente, se ci siano stati degli arrivi e in quale zona. Stiamo collaborando con tutti i servizi“, ha dichiarato il sindaco di Leopoli.


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