“U Pagghiaru”, che incanto a Messina con l’antica tradizione popolare di Bordonaro | FOTO

“U Pagghiaru” di Messina è un'antica festa popolare legata al mondo agricolo, risale all’XI secolo e fu introdotta dai Padri Basiliani che si realizza a Bordonaro

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Che spettacolo a Messina nel giorno dell’Epifania a Bordonaro. “U Pagghiaru”, antica tradizione popolare legata al mondo agricolo, risale all’XI secolo e fu introdotta dai Padri Basiliani che portarono dall’Armenia l’uso di festeggiare con riti solenni, celebrati sotto un grande albero a forma di capanna, il giorno del Battesimo del Signore. Ancora oggi, ogni anno, il giorno dell’Epifania nel villaggio di Bordonaro, la comunità messinese si ritrova intorno all’albero detto “U Pagghiaru”, che simboleggia benessere e prosperità sia per la nuova stagione che si avvicina che la capanna della Natività per la sua forma conica. La singolare composizione è caratterizzata da un palo, realizzato con rami di castagno assemblati, ricoperto da fronde di acacia e adornato con ciambelle di pane e agrumi.

Edizione 2026 vinta da Rosario Frigione

“Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito all’ottima riuscita della tradizionale manifestazione e complimenti al vincitore Rosario Frigione che si è aggiudicato l’edizione 2026”, è quanto ha affermato il sindaco di Messina, Federico Basile.

Patrimonio da Tutelare

“U Pagghiaru” non è solo una manifestazione religiosa, ma un patrimonio immateriale che custodisce la memoria storica e identitaria di un’intera comunità. Negli ultimi anni sono stati avviati percorsi di tutela e valorizzazione da parte di associazioni culturali e enti locali, con l’obiettivo di preservare il rito e tramandarlo alle nuove generazioni. È una delle tradizioni più vive della città di Messina e rappresenta un raro esempio di simbiosi tra fede, cultura e ambiente rurale nel contesto urbano.

Un’esperienza da vivere

Assistere a “U Pagghiaru” di Bordonaro significa immergersi in una Sicilia autentica, dove il tempo sembra sospeso, e dove i gesti antichi parlano ancora al cuore dell’uomo contemporaneo. È un’occasione per riscoprire il senso più profondo del Natale, la forza della comunità e la bellezza di una fede vissuta con semplicità, rispetto e condivisione.