Gli Stati Uniti sono pronti a intervenire militarmente se l’Iran reprimerà le proteste di piazza in modo violento. Lo ha dichiarato in un post sul social “Truth” Donald Trump dopo il crollo del rial che ha innescato una nuova ondata di manifestazioni nella Repubblica islamica. “Se l’Iran sparerà e ucciderà in modo violento manifestanti pacifici, come sua abitudine, gli Stati Uniti accorreranno in loro soccorso. Siamo pronti a partire“, ha scritto il presidente americano. L’agenzia di stampa iraniana Fars ha riferito nelle ultime ore di due persone morte in scontri tra forze di sicurezza e manifestanti nella città di Lordegan, nel sudovest dell’Iran. Altre tre persone, secondo la stessa fonte, sono state uccise ad Azna e un’altra ancora a Kouhdasht, nell’ovest del Paese.
Per il gruppo a tutela dei diritti umani Hengaw, riporta la “Bbc”, le due persone uccise a Lordegan erano manifestanti. A Kouhdasht, stando ai media ufficiali, è stato ucciso un agente delle forze di sicurezza iraniane in scontri con manifestanti registrati mercoledì notte, ma i dimostranti – riporta ancora la rete britannica – affermano che la vittima era uno di loro, ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle forze di sicurezza. I media ufficiali hanno segnalato nelle scorse ore anche 13 feriti tra Polizia e Basij a causa del lancio di pietre a Kouhdasht. Le manifestazioni sono iniziate domenica a Teheran e poi si sono estese ad altre zone del Paese.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?