Strage di Capodanno a Crans Montana: 47 morti e 100 feriti per una ‘candelina’, Farnesina a lavoro

Si aggrava il bilancio della strage di Capodanno a Crans Montana: sono 47 i morti accertati e almeno altri 100 i feriti. L'incendio sarebbe scoppiato a causa di una 'candelina' o un petardo. Farnesina a lavoro per stabilire il coinvolgimento di italiani

Un inizio di 2026 tragico a Crans Montana, famosa località turistica della Svizzera, nella quale, a causa di un’esplosione, sarebbero morte almeno 47 persone e altre 100 sarebbero rimaste ferite. Bilancio in corso di aggiornamento e che, tristemente, tenderà ad aggravarsi. La deflagrazione ha devastato il bar Le Constellation, molto frequentato dai turisti, mentre si svolgevano i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno. “Ci sono una quarantina di connazionali che non hanno notizie dei loro familiari, ma ancora non si può parlare di dispersi“. Lo ha detto l’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado a RaiNews24 parlando della tragedia a Crans-Montana dove è giunto in mattinata. “Non si hanno indicazioni su italiani tra le vittime e i feriti“, ha aggiunto. “Da quanto mi risulta è un locale notturno molto famoso qui a Crans-Montana e mi dicono frequentato da tanti giovani, come è normale la notte di Capodanno“, ha aggiunto, rispondendo a Rai News 24.

Le cause dell’incendio: un petardo o una… candelina

L’incendio è stato causato da “un’esplosione causata da un petardo sparato sul controsoffitto” del locale, ha detto l’ambasciatore, parlando a Rai News 24.

Secondo il racconto di due giovani francesi alla tv all-news Bfm le fiamme che hanno devastato il bar sarebbero partite da candeline accese su bottiglie di champagne, che hanno appiccato il fuoco al soffitto in legno. “Una delle candeline è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco. Nel giro di poche decine di secondi tutto il soffitto era in fiamme. Era tutto in legno“, hanno raccontato le due ragazze, Emma e Albane.

La Farnesina ha comunicato che per fornire assistenza ai parenti delle vittime dell’esplosione, oltre alla unità con funzionari dell’Unità di Crisi e dell’Unità tutela degli italiani all’estero a Roma, nella cittadina svizzera è operativo un punto di raccolta per i familiari nel centro congressi ‘le Regent’, mentre la polizia cantonale svizzera ha allestito una help line che risponde al numero +41848112117 ed è contattabile anche dall’Italia.

Il cordoglio di Giorgia Meloni

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime, a titolo personale e a nome del Governo, le più sentite condoglianze per il drammatico incendio verificatosi in Svizzera, a Crans-Montana“. Lo afferma un comunicato di palazzo Chigi. “Il Presidente Meloni segue con attenzione l’evolversi della situazione, mantenendosi in stretto contatto con il Vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, al fine di assumere tutte le informazioni sull’accaduto e sul possibile coinvolgimento di connazionali. Ringrazia le risorse della Protezione civile già operative ed esprime la propria vicinanza ai familiari delle vittime, ai feriti, alle istituzioni e al popolo elvetici“.

Farnesina a lavoro

Sono “in corso verifiche per l’eventuale coinvolgimento di nostri connazionali“. Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Al ministro degli Esteri svizzero Ignazio Cassis “ho espresso la vicinanza dell’Italia per la tragedia di Crans Montana. Rimango in contatto con l’Ambasciatore d’Italia che è in arrivo sul luogo dell’incidente con personale del consolato di Ginevra. Unità di crisi della Farnesina e sedi diplomatiche in Svizzera collaborano con la polizia elvetica“.

Ci sono “12-15 italiani trovati in ospedale e altrettanti sono i dispersi“, ha successivamente dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani collegato con Rete4.