“Reggio Calabria oggi è una città ferita, piegata da anni di cattiva amministrazione, degrado urbano, servizi essenziali allo stremo e totale assenza di programmazione. Strade dissestate, fogne che collassano, acqua che manca, scuole chiuse o trasferite senza adeguamenti strutturali, quartieri abbandonati, rifiuti ovunque: questa è la realtà quotidiana che vivono i cittadini”. E’ quanto afferma in una nota il Presidente dell’Associazione Amici del Ponte dello Stretto, il Prof. Veronese Simone Antonio.
“In questo contesto, parlare oggi di un nuovo Ente Fiera appare non solo fuori luogo, ma offensivo nei confronti della città. Da oltre vent’anni l’Ente Fiera di Reggio Calabria è rimasto chiuso, abbandonato, mai realmente recuperato, mai restituito alla cittadinanza. Nessuna riqualificazione seria, nessuna programmazione, nessuna rendicontazione su ciò che non è stato fatto. E oggi, improvvisamente, qualcuno pensa di rilanciare l’idea di una fiera , senza aver risolto le emergenze primarie della città”.
“La domanda è semplice e legittima: con quali risorse? con quale progetto? con quale credibilità? Prima di immaginare nuove strutture o nuovi enti, occorre dire con chiarezza dove siano finite le risorse negli ultimi vent’anni e perché l’Ente Fiera esistente sia stato lasciato marcire. Senza questa verità, ogni annuncio è solo propaganda. L’Associazione Amici del Ponte sullo Stretto ribadisce un concetto fondamentale: senza il Ponte sullo Stretto non esiste alcuna reale prospettiva di sviluppo fieristico per Reggio Calabria”.
“Il Ponte non è un’opera isolata, ma l’asse portante di una nuova visione economica, logistica e turistica del Mezzogiorno. Senza collegamenti, senza infrastrutture strategiche, senza una vera area metropolitana integrata con la Sicilia, un Ente Fiera sarebbe destinato a rimanere una scatola vuota, l’ennesima incompiuta. Prima si risana la città. Prima si recupera ciò che è stato distrutto dall’abbandono. Prima si realizzano le infrastrutture vere. Poi, e solo poi, si può parlare seriamente di sviluppo, fiere, eventi e rilancio economico. Reggio Calabria non ha bisogno di slogan o di render patinati. Ha bisogno di verità, di risanamento e di scelte coraggiose. Il Ponte sullo Stretto è la condizione necessaria per restituire a Reggio Calabria dignità, centralità e futuro. Tutto il resto, senza questo presupposto, è solo fumo negli occhi”.


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