Distinguere i fatti storici dalle mistificazioni e proteggere il diritto alla verità nell’era dell’intelligenza artificiale. È questo il cuore del messaggio lanciato dal Consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Falcomatà, in occasione della Lectio Magistralis tenuta dallo storico Eric Gobetti presso la Sala “F. Monteleone” di Palazzo Campanella. L’evento, organizzato dall’ANPI (Sezione Nilde Iotti) è stato rivolto agli studenti degli istituti secondari della città metropolitana per approfondire il tema storico della Shoah e delle Foibe.
Nel suo indirizzo di saluto, Falcomatà ha ringraziato l’ANPI per aver scelto la massima assise regionale come luogo di confronto e ha dato il bentornato a Gobetti, definendolo un “amico della città. Siamo di fronte a due tragedie che hanno colpito profondamente il nostro Paese, la Shoah e le Foibe“ ha dichiarato il Consigliere, “ma è fondamentale comprenderne le profonde differenze. Oggi si tende a fare troppa confusione, operando una commistione che non aiuta la comprensione storica”. Il Consigliere ha poi collegato la necessità del rigore storico alle sfide poste dalle nuove tecnologie: “viviamo un momento storico in cui i fatti vengono sistematicamente mistificati. Lo vediamo quotidianamente con l’uso dell’intelligenza artificiale: immagini e video alterati vengono spacciati per reali, spesso anche da canali istituzionali, rendendo sempre più difficile distinguere il vero dall’artificiale”.
Secondo Falcomatà, questa “zona grigia” tecnologica favorisce chi vuole strumentalizzare la storia: “dentro questo calderone sguazza chi vuole equiparare situazioni e fatti profondamente diversi tra loro. Le differenze tra Shoah e Foibe non sono solo numeriche, ma risiedono in ragioni politiche e storiche molto più profonde che i ragazzi hanno avuto modo di ascoltare oggi”. Rivolgendosi direttamente ai giovani presenti, il Consigliere PD ha esortato a non fermarsi alla superficie spesso proposta sui social media: “questi temi non possono essere esauriti in un reel di 59 secondi o in un video su TikTok. Sfruttate queste occasioni di approfondimento reale perché conoscere la storia del proprio Paese è l’unico modo per costruire una coscienza critica necessaria per il vostro futuro”.
















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