Mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 10:30, presso la sede dall’ass. Antigone-Osservatorio sulla ndrangheta, in via Cava Aloi snc, Croce Valanidi 89134 Reggio Calabria, si terrà una conferenza stampa di presentazione del percorso formativo “Happiness School”. Il progetto, realizzato in collaborazione con il Dott. Michelangelo Marino, affiancato dal team di “io cambiorotta”), promotore di un percorso formativo (Happiness School) basato sulla Scienza della Felicità (disciplina che arriva da Harvard), e l’Associazione Antigone–Osservatorio sulla ndrangheta, da anni impegnata in attività di prevenzione, sensibilizzazione e aggregazione giovanile si sviluppa all’interno di un percorso formativo finalizzato alla promozione del benessere psico-emotivo dei minori, alla prevenzione del disagio e della devianza giovanile, nonché alla diffusione dei valori della legalità, della responsabilità e della cittadinanza attiva, in coerenza con i principi dell’ordinamento della giustizia minorile. Nel corso dell’incontro verrà illustrato il programma del percorso.
Il progetto
Di seguito la descrizione del progetto.
“La felicità è un DIRITTO. Potrebbe sembrare una frase fatta ma è ciò che ispira la nascita di questo progetto, che, nasce dalla collaborazione tra Michelangelo Marino (affiancato dal team di iocambiorotta), promotore di un percorso formativo (Happiness School) basato sulla Scienza della Felicità (disciplina che arriva da Harvard), e l’Associazione Antigone–Osservatorio sulla ndrangheta, da anni impegnata in attività di prevenzione, sensibilizzazione e aggregazione giovanile. L’idea progettuale prende forma dalla volontà di integrare il benessere personale con l’impegno civile e la cultura della legalità. Attraverso questa sinergia, il progetto intende offrire a ragazze e ragazzi strumenti concreti per sviluppare consapevolezza emotiva, resilienza e competenze relazionali, favorendo scelte di vita libere, responsabili e orientate al futuro.
In questo percorso, l’Osservatorio sulla ndrangheta riveste un ruolo puntuale e strategico perché rappresenta un vero e proprio presidio educativo e sociale, capace di radicare il progetto nel territorio e di rafforzarne il valore civile. La sede dell’associazione, una villa confiscata alla criminalità organizzata e restituita alla collettività, è un simbolo concreto di riscatto e trasformazione sociale. Grazie alla propria esperienza nella prevenzione, nella sensibilizzazione e nell’aggregazione giovanile, l’Osservatorio sulla ndrangheta garantisce al progetto una dimensione di giustizia attiva, offrendo ai partecipanti un contesto educativo capace di contrastare la cultura ndranghetista non solo sul piano informativo, ma soprattutto attraverso la costruzione di alternative sane, inclusive e orientate al futuro.
L’idea nasce dalla consapevolezza che il benessere individuale rappresenta una dimensione essenziale dello sviluppo socio culturale di una comunità. In un momento storico in cui il disagio emotivo e la fragilità relazionale coinvolgono un numero sempre maggiore di giovani, diventa fondamentale promuovere percorsi educativi in grado di integrare crescita personale, responsabilità sociale e cultura della legalità. “Educare al benessere significa educare alla giustizia: una persona che conosce il proprio valore e sviluppa consapevolezza è meno esposta alle logiche della paura, della sopraffazione e dell’illegalità”. La prevenzione della cultura mafiosa passa infatti anche dalla costruzione di spazi sani, di opportunità educative e di alternative credibili.
Svolgere questo percorso all’interno di un bene confiscato alla criminalità organizzata rafforza ulteriormente il messaggio del progetto: la felicità autentica non nasce dal controllo o dal potere sugli altri, ma dalla cura delle persone, delle relazioni e della comunità. Trasformare un luogo sottratto alla criminalità in uno spazio di crescita e formazione rappresenta un segnale forte e concreto di cambiamento.Con questo percorso si intende lanciare un messaggio chiaro e condiviso: investire nel benessere dei giovani significa investire in una società più giusta, libera e responsabile, in cui la felicità diventa una scelta consapevole e un autentico atto di responsabilità civile”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?