Referendum sulla Giustizia, “il Tar dice no ai no”: bocciata la sospensione della delibera del CdM che aveva definito le date del voto

Il Tar del Lazio ha infatti bocciato la sospensione cautelare urgente della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio scorso con la quale è stata fissata per i giorni 22-23 marzo prossimo la data di celebrazione dei referendum sulla giustizia

Un “no” è arrivato, ma non è il “no” che volevano. Il Tar del Lazio ha infatti bocciato la sospensione cautelare urgente della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio scorso con la quale è stata fissata per i giorni 22-23 marzo prossimo la data di celebrazione dei referendum sulla giustizia, relativamente alla Legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. La decisione del giudici è stata presa nell’ambito di un ricorso proposto dal “Comitato promotore della raccolta di firme popolari per il referendum sulla Giustizia”.

Il Presidente della sezione seconda bis del Tribunale amministrativo, “considerato che la pluralità, l’eterogeneità e la peculiare natura dei vari interessi coinvolti nella fattispecie impongono lo scrutinio collegiale, nel pieno contraddittorio delle parti, delle questioni relative all’ammissibilità e alla fondatezza del gravame” ha ritenuto di respingere l’istanza di sospensione cautelare urgente della deliberazione del Consiglio di Ministri.

Accolta, invece, l’istanza con cui i ricorrenti hanno chiesto “l’abbreviazione alla metà dei termini processuali riferibili alla celebrazione della camera di consiglio deputata alla trattazione collegiale della domanda cautelare”, è stata fissata il 27 gennaio la camera di consiglio per la trattazione collegiale del ricorso.