Si è formalmente costituito – su impulso del partito nazionale e di quello regionale – il Comitato Noi Moderati-Maie per il Si alla riforma della giustizia. Ne fanno parte gli avvocati Giuseppe Spinelli, che ha assunto il ruolo di Presidente, Ermelinda Mazzei con il ruolo di Vicepresidente e Vincenzo Camposano, Nicola Brosio, Giuseppe Mario Callà come componenti del Consiglio direttivo. “Riteniamo che l’appuntamento referendario del prossimo 22 e 23 marzo rappresenti un punto di svolta per la modernizzazione del Paese e per la riaffermazione di un principio giuridico che sancisce una vera e sostanziale parità tra accusa e difesa, nonché una effettiva terzietà del giudice. La cosiddetta ‘separazione delle carriere’ oltre a collocare l’Italia – culla del diritto – tra i Paesi liberali e democratici, regolamenterà altresì l’autogoverno dei magistrati eliminando soprusi, abusi e privilegi”.
Il comitato promuoverà iniziative volte a far conoscere nel dettaglio tutti gli aspetti della riforma, “facendo chiarezza e eliminando le zone d’ombra e la disinformazione che caratterizza molti dei contenuti proposti dal fronte del No”. L’associazione – che ha sede a Lamezia Terme – ha lo scopo di “sostenere nel dibattito pubblico e davanti alla società civile del nostro Paese, le ragioni del sì in merito alla riforma concernente la separazione delle carriere tra Pubblico Ministero e Giudice, la Costituzione della Corte disciplinare per i magistrati, e la formazione mediante sorteggio dei Consigli superiori della magistratura”.
Ha altresì lo scopo di “creare occasioni di approfondimento, di coinvolgimento e di dibattito sui temi del testo di legge costituzionale nonché iniziative di informazioni e comunicazioni e coordinarsi con ogni più idonea sinergia, con le azioni promosse da cittadini, associazioni, movimenti, partiti politici e altri soggetti in ordine alle proprie finalità”.


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