Anche a Sinistra c’è chi dice sì. Il riferimento è al Referendum sulla Giustizia. Non è totalmente una sorpresa, considerando i pensieri di tanti – in questi giorni – tra personaggi di Sinistra. Per una volta, si va oltre l’ideologia. Non è per forza, insomma, solo una questione tra Destra e Sinistra. Un sì significativo, storico, è arrivato da un “vero” personaggio di Sinistra, Marco Minniti. L’ex Ministro PD, reggino, spiega al Foglio le ragioni per cui voterà sì.
“Ritengo che questa riforma sia un passo in avanti, che rende l’Italia più moderna, più europea e anche più sicura. Permetterà di rompere il potere del correntismo. Per questo voterò sì al referendum sulla giustizia”. Il presidente di Med Or Italian Foundation spiega al Foglio le regioni della sua scelta, muovendosi tra considerazioni storiche, tecniche e politiche. A partire dalla riforma Vassalli del 1989. “Con il passaggio dal sistema inquisitorio a quello accusatorio. Fu il crollo di un piccolo muro di Berlino italiano. Ma quel codice alludeva anche ad altri cambiamenti, tra cui la separazione delle carriere, troppe volte rimandata perché interessi politici soggettivi hanno prevalso”.


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