“Viene a galla l’ennesima riprova della spregiudicatezza di Salvini che per mesi ha provato a raggirare leggi e direttive europee spacciando il Ponte sullo Stretto come un’opera militare strategica pur di ottenere via libera facili. Una balla colossale smontata persino dal suo stesso ministro della Difesa. Mentre Meloni gioca con il fuoco sullo scacchiere internazionale con Trump e Netanyahu, vogliono costruire un’opera che, in caso di guerra, sarebbe solo il primo bersaglio militare da abbattere, non una difesa. Un pericolo pubblico spacciato per sicurezza nazionale. Pensate che per poter approvare la delibera Iropi, il governo è stato costretto a depennare tutte le fesserie scritte da Salvini perché tecnicamente indifendibili e ridicole. Siamo davanti al peggior ministro della storia. Un dilettante che gioca a risiko con i soldi degli italiani. Il Ponte sullo Stretto usato solo come bancomat per la propaganda e un pericolo per la sicurezza nazionale. Fermatelo“. Così in un post su Facebook il deputato M5s Agostino Santillo.
Ponte sullo Stretto, l’ennesimo attacco dei No-Ponte: M5S scivola su accuse e propaganda
Dopo mesi di polemiche, i pentastellati tornano alla carica parlando di “asset militare” e “pericolo pubblico”: una narrazione che punta solo a bloccare l’opera e alimentare lo scontro politico, invece di discutere seriamente di sviluppo e infrastrutture


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