“Nella giornata di ieri si è svolto a Roma l’incontro tra il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e l’Associazione Amici del Ponte dello Stretto, rappresentata dal Prof. Simone Veronese, nel corso del quale è stata consegnata e illustrata la proposta tecnica elaborata dall’ing. Benedetto Romeo in materia di semplificazione normativa per le opere di messa in sicurezza del territorio“. Lo afferma in una nota il Prof. Veronese Simone Antonio, Presidente dell’Associazione Amici del Ponte dello Stretto.
“La proposta, già trasmessa formalmente al Ministero il giorno precedente, è stata acquisita dagli uffici competenti e, come chiarito nel corso dell’incontro, sarà ora oggetto di valutazione da parte dei tecnici del MIT. Le strutture tecniche ministeriali verificheranno la compatibilità giuridica e normativa del testo e, qualora l’esito sia positivo, si potrà avviare un lavoro concreto per una possibile modifica della norma”.
“Il documento interviene sul Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) con l’obiettivo di rendere più rapidi ed efficaci gli interventi contro dissesto idrogeologico ed erosione costiera, oggi spesso rallentati da procedure autorizzative non compatibili con l’urgenza delle emergenze climatiche”.
“Nel corso dell’incontro, l’Associazione ha inoltre esortato il Ministro Salvini ad andare avanti con determinazione sul Ponte sullo Stretto, ringraziandolo per l’impegno costante che sta dimostrando e per le dichiarazioni chiare e inequivocabili rilasciate in merito alle risorse per la ricostruzione dopo l’uragano. Il Ministro ha infatti ribadito che i fondi per le emergenze e per la ricostruzione ci sono e che non vi è alcuna necessità di sottrarli a un’opera infrastrutturale strategica, già finanziata e finalizzata”.
“Del resto, come sottolineato nel corso del confronto, in nessuna delle grandi tragedie o dei disastri idrogeologici che hanno colpito l’Italia negli ultimi anni si è mai pensato di togliere risorse destinate a strade, scuole o altre infrastrutture strategiche per far fronte alle emergenze. Le emergenze hanno fondi dedicati e strumenti specifici, mentre i finanziamenti finalizzati alle infrastrutture non possono e non devono essere utilizzati per altri scopi”.
“Continuare a sostenere il contrario significa alimentare una narrazione strumentale che utilizza le tragedie come pretesto politico per colpire le grandi opere, soprattutto quando queste riguardano il Mezzogiorno. Una dinamica già vista troppe volte e che rappresenta, ancora una volta, una grave responsabilità politica della sinistra, incapace di distinguere tra gestione delle emergenze e sviluppo strutturale del Paese”.
“Nel corso dell’incontro è stato inoltre espresso ringraziamento al Ministro Salvini per l’impegno assunto dal Governo in Consiglio dei Ministri a seguito delle emergenze che hanno colpito Sicilia, Calabria e Sardegna, e per la sua presenza sul territorio nella giornata odierna, 30 gennaio, in Calabria e in Sicilia, a fianco di sindaci, imprenditori e cittadini che hanno perso o rischiano di perdere le proprie case e attività. Un segnale concreto di attenzione istituzionale verso comunità duramente provate”.
“Abbiamo presentato una proposta tecnica chiara – ha dichiarato il Prof. Veronese – ora spetterà ai tecnici del Ministero valutarne la compatibilità. Se l’esito sarà positivo, si potrà finalmente iniziare a lavorare a una modifica normativa che consenta allo Stato di intervenire con rapidità per la messa in sicurezza dei territori, senza restare ostaggio della burocrazia”.
“L’Associazione Amici del Ponte dello Stretto seguirà con attenzione l’iter tecnico della proposta, confermando la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni affinché tutela del paesaggio, sicurezza pubblica e sviluppo infrastrutturale possano finalmente procedere insieme, soprattutto nelle aree più fragili del Paese”.


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