Palermo: “pazienti oncologici in coda al freddo per i farmaci”, la denuncia

L’associazione sulle malattie croniche intestinali segnala disagi alla farmacia dell’ospedale Cervello: attese all’esterno, spazi inadeguati e finestra oraria ridotta. “inviate pec alle istituzioni, nessuna risposta”

Ho visto pazienti oncologici e cronici esposti al freddo e alle intemperie per poter ritirare farmaci salvavita. E’ quanto accade da tempo presso la farmacia dell’ospedale Vincenzo Cervello di Palermo“. Salvatore Leone, direttore generale dell’Associazione nazionale per le malattie infiammatorie croniche dell’intestino, ha visto con i propri oggi una cinquantina di pazienti in attesa di ritirare il farmaco.

“Parliamo di persone con patologie croniche, oncologiche, immunodepresse e spesso già gravate da un carico significativo di cure, visite e terapie, che dovrebbero essere tutelate e non esposte a rischi evitabili – aggiunge Leone -. E’ inaccettabile che l’inefficienza organizzativa ricada sui pazienti, costretti a scegliere tra la propria salute e condizioni di attesa indegne di un servizio sanitario pubblico”.

Il dirigente dell’associazione ha inviato diverse pec alle direzioni generale e sanitaria, alla farmacia ospedaliera, all’ufficio relazioni con il pubblico e, per conoscenza, all’assessorato regionale alla Sanità, ma non ha avuto alcuna risposta.

“La criticità segnalata riguarda modalità organizzative che appaiono non compatibili con la condizione di fragilità dei pazienti: distribuzione dei farmaci concentrata in una finestra oraria molto limitata (9:30-13:30), assenza di spazi interni adeguati per l’attesa. Tutto ciò determina lunghe code all’esterno della farmacia, anche in caso di pioggia o di basse temperature – aggiunge Leone -. A preoccupare ulteriormente non è solo il disservizio in sé, ma il mancato riscontro da parte delle istituzioni competenti, nonostante ripetute comunicazioni ufficiali”.