Calabria e Sicilia stanno vivendo la giornata più fredda di questo inverno. Dopo una notte caratterizzata da minime quasi polari, le temperature restano basse anche nelle ore centrali della giornata: sullo Stretto, infatti, Messina e Reggio Calabria non riescono a superare i +10°C di massima. All’alba, in riva al mare, la colonnina di mercurio è scesa fino a +7°C. A rendere il quadro ancora più rigido è il forte vento di tramontana, che soffia teso con raffiche oltre i 40km/h, amplificando sensibilmente la percezione del freddo e rendendo l’aria pungente e difficile da sopportare.
Nonostante le temperature gelide, l’atmosfera si presenta limpida e tersa, con una visibilità eccezionale. Proprio queste condizioni permettono di osservare chiaramente la neve caduta in abbondanza nel weekend su gran parte dei rilievi del Sud Italia. Spiccano i profili innevati di Madonie, Nebrodi, Etna, Peloritani, Aspromonte, Serre, Sila e Pollino, regalando un panorama spettacolare.
Sul fronte degli accumuli, sui Peloritani si registrano 24cm di neve a Borgo Schisina (813 metri), mentre risulta impressionante il dato dell’Etna: 72cm sul versante ovest a Maletto, a soli 880 metri di quota. Sulle Madonie si segnalano 51cm a San Mauro Castelverde (838 metri) e 17cm a Gratteri (689 metri). Neve anche su Sicani e Iblei, con accumuli degni di nota, come i 24cm a Serracanale (920 metri), sopra Mussomeli.
In Calabria, invece, gli accumuli risultano più contenuti e inferiori alle attese su tutti i principali rilievi: in Aspromonte si misurano circa 10 cm a Gambarie (1.310 metri), dove la minima è scesa a -6°C all’alba. Nonostante ciò, il massiccio aspromontano appare particolarmente suggestivo visto dallo Stretto, con gli alberi ricoperti dalla galaverna, che contribuisce a creare un paesaggio di rara bellezza.










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