Le unità e le strutture militari occidentali in Ucraina saranno considerate obiettivi legittimi per le forze armate russe. È quanto dichiarato dal portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in una prima reazione alla dichiarazione dei volenterosi di due giorni fa sulla forza internazionale che potrebbe essere dispiegata in Ucraina nel caso di accordo con la Russia. “Tutte queste unità e strutture saranno considerate obiettivi di combattimento legittimi delle Forze armate russe. Questi avvertimenti sono stati ripetutamente emessi ai massimi livelli e rimangono validi“.
Secondo la posizione espressa da Mosca, nuovamente per bocca della Zakharova, il piano dell’Occidente di militarizzare ulteriormente l’Ucraina è ben lungi dall’essere una soluzione pacifica del conflitto, piuttosto rappresenta un’escalation. “Il documento è ben lontano da una soluzione pacifica – denuncia – Non mira a raggiungere una pace e una sicurezza durature, ma a proseguire la militarizzazione, l’escalation e l’espansione del conflitto“.
Secondo Zakharova, “l’elemento centrale” del piano “è il dispiegamento di una sorta di ‘forza multinazionale’ sul territorio ucraino, che i membri della ‘coalizione’ dovranno formare per facilitare il ‘ripristino’ delle Forze Armate ucraine e garantire il ‘contenimento’ della Russia dopo la cessazione delle ostilità“.


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