Un ponte culturale. Un ponte della moda. Tra Reggio Calabria e Bielorussia. A unirle, il lino. A celebrarlo, il Museo del Bergamotto, luogo proprio di moda e cultura. “La nostra Bergamotel è una consociata del Polo del Bergamotto, ha voluto realizzare questa serata sul lino che unisce diverse culture, le culture dell’est con quelle della nostra città di Reggio Calabria. Il lino era stato sempre nella storia dei reggini, gli strumenti e la preparazione è stata sempre qui sul territorio, la preparazione faceva parte dei corredi, faceva parte degli strumenti anche di lavoro” ha spiegato il Presidente del Museo del Bergamotto, Vittorio Caminiti, intervistato da Graziano Tomarchio.
“Questa è una storia affascinante che abbiamo voluto raccontare insieme al modo di lavorarlo di altri popoli lontani da noi, ma che voleva essere anche un segno di distensione. Incitare alla pace, all’unione e alla volontà di stare insieme perché invece di fare guerre o altro sarebbe bene invece mettere in campo le armi della cultura e delle tradizioni che ci uniscono e ci fanno stare bene insieme. Questa sera è stata dedicata a questo” ha aggiunto.
L’evento culturale e di moda di respiro internazionale, denominato “Ponte della Bellezza – Il lino come linguaggio di cultura”, si è configurato come filo simbolico capace di unire mondi e culture diverse, riaffermando con forza valori universali quali fratellanza, dialogo e pace, in netta contrapposizione a ogni forma di conflitto e guerra. La serata ha proposto il lino come elemento identitario e linguaggio universale, ponte ideale tra Bielorussia e Calabria, testimone di una storia comune fatta di lavoro, memoria, dignità e bellezza condivisa. Tradizione, artigianato tessile, memoria storica e visione artistica contemporanea si sono incontrate in un autentico spazio di dialogo interculturale tra storia e moda.
Gli interventi culturali
Tra i momenti centrali della serata, l’intervento del Prof. Vittorio Caminiti, Coordinatore del Polo del Bergamotto e rappresentante del Museo Nazionale del Bergamotto e del Cibo, ha offerto un’approfondita e suggestiva riflessione sulla produzione e sull’utilizzo del lino in Calabria, con particolare riferimento alla provincia di Reggio Calabria. Nel suo intervento, il Prof. Caminiti ha sottolineato come, se la seta fu storicamente vanto e portatrice di reddito e benessere per la Calabria, essa restò tuttavia destinata ai nobili possidenti e alle classi più abbienti. Al contrario, il lino, ancora più antico, rappresentò il filo degli umili, della quotidianità e della vita vissuta.
Le stoffe di lino hanno accompagnato per secoli la storia delle comunità calabresi: dagli abiti di ogni giorno, ai sacchi per farine e legumi, fino ai sacchi utilizzati per filtrare il prezioso bergamotto; dagli arredi delle case più semplici ai corredi nuziali più pregiati, tramandati di madre in figlia, per generazioni. Un racconto che ha restituito al lino il suo valore più autentico: memoria viva, identità collettiva e patrimonio culturale condiviso.
A seguire, l’intervento di Tina Catalano, Vice presidente della ASSOCIAZIONE BergaModels Fashion Academy, ha sottolineato il parallelismo tra due territori così lontani, ma così vicini in alcune tradizioni, la Calabria e la Bielorussia, ha approfondito il significato del lino nella tradizione bielorussa e calabrese e le pratiche storiche di coltivazione e lavorazione del lino, rafforzando il dialogo tra le due culture.
La moda come espressione culturale
Momento culminante della serata è stata la presentazione della collezione del brand bielorusso For You, già protagonista della Milan Fashion Week e della Paris Fashion Week. La collezione ha proposto una rilettura contemporanea, etica ed ecologica del lino, dimostrando come la moda possa diventare strumento di narrazione culturale, capace di unire estetica, sostenibilità e identità.
Nel corso della serata, il Polo del Bergamotto di Reggio Calabria, in occasione della promozione del Museo Nazionale del Bergamotto, ha inoltre conferito il “Premio Eccellenze Identitarie Reggine 2026” al dott. Antonio Vero, Tecnico del Suono e Cameraman. Il riconoscimento è stato assegnato per la professionalità, la competenza tecnica e il prezioso contributo artistico e operativo offerto con continuità a supporto delle iniziative culturali e di moda promosse dal Museo e dal Polo del Bergamotto, e in particolare per il ruolo determinante svolto nell’ambito dell’evento “Ponte della Bellezza – Il lino come linguaggio di cultura”.
Attraverso la cura del suono e dell’immagine, il dott. Antonio Vero ha contribuito in maniera significativa alla riuscita dell’iniziativa, rendendo possibile un dialogo autentico tra culture diverse, nel segno della bellezza, della memoria e dell’innovazione, valori fondanti del Premio e dell’intera manifestazione. La sfilata ha proposto una rilettura contemporanea, etica ed ecologica del lino, dimostrando come la moda possa diventare strumento di narrazione culturale, capace di coniugare estetica, sostenibilità e identità.
Musica, convivialità e dialogo
Ad accompagnare la serata, il sottofondo musicale curato dal maestro Pippo Campolo, che ha contribuito a creare un’atmosfera intima e accogliente. A conclusione della sfilata, un momento conviviale ha offerto uno spazio informale di incontro e dialogo tra ospiti, relatori e artisti. Dal Museo Nazionale del Bergamotto e del Cibo di Reggio Calabria, il “Ponte della Bellezza” lanciato il 24 gennaio continua idealmente il suo percorso, ricordando che dalla cultura, dall’artigianato e dalla memoria condivisa può nascere un futuro fondato su identità, dialogo e pace.
La serata si è conclusa con un momento conviviale, occasione di incontro e dialogo tra ospiti, relatori e artisti, suggellando il senso più profondo dell’iniziativa: un ponte di bellezza e pace tra popoli e culture. L’evento si è svolto con il supporto del Consolato Onorario della Repubblica di Bielorussia.






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