Meloni incontra Takaichi a Tokyo, le anticipazioni: cooperazione, ordine internazionale e sfide demografiche

Giorgia Meloni è pronta a incontrare, nella giornata di domani a Tokyo, il premier Sanae Takaichi: le due leader anticipano i temi che verranno trattati in un editoriale congiunto

Sulle colonne del Nikkei e del Corriere della Sera, Giorgia Meloni e la premier giapponese Sanae Takaichi hanno firmato un editoriale congiunto che ha anticipato i temi del bilaterale che si terrà domani a Tokyo. L’incontro rinsalda un’alleanza fondata su profonde affinità, a partire dalle sfide demografiche che accomunano i due Paesi: denatalità e rapido invecchiamento. Oltre alla matrice conservatrice, le due leader condividono il primato storico di essere le prime donne alla guida dei rispettivi governi. Ed entrambe si preparano ora a test elettorali decisivi: il voto anticipato di febbraio per Takaichi e, per Meloni, il referendum sulla giustizia di marzo in vista delle politiche del 2027.

Nel giorno del suo compleanno, dopo la prima tappa in Oman, Meloni si è recata a Tokyo per dar seguito al suo tour orientale che la vedrà protagonista anche in Corea del Sud. L’articolo dei due premier arriva nell’anno che segna il 160° anniversario dei rapporti diplomatici fra Italia e Giappone, un legame che si rinsalda alla luce delle grandi trasformazioni globali: “la rivoluzione digitale, la transizione energetica, l’avvento della AI, la competizione per le risorse strategiche e la ridefinizione delle catene globali del valore stanno plasmando un nuovo ordine globale“, scrivono le due premier, sottolineando come Roma e Tokyo possano “essere protagonisti” e condividano “la responsabilità di contribuire al futuro ordine internazionale“.

Di grande importanza la condivisione di valori e principi: “siamo popoli e nazioni, geograficamente distanti, ma abbiamo in comune valori fondamentali che traggono linfa dalle nostre antiche tradizioni“, una base che consente ai due Paesi di agire insieme “per difendere un ordine internazionale libero, giusto e aperto, in un contesto segnato da instabilità, competizione strategica e spinte revisioniste“.

Il partenariato strategico avviato nel 2023 e il Piano d’Azione 2024-2027 rappresentano, secondo Meloni e Takaichi, il salto di qualità nei rapporti bilaterali, con un focus su settori chiave come robotica, tecnologie emergenti, spazio, energia pulita e scienze della vita. Ambiti “ad alto valore aggiunto“, chiamati a rispondere alla sfida demografica che accomuna i due Paesi: le due leader si dicono “determinate a condividere esperienze e a cercare insieme soluzioni innovative per sostenere la natalità, aiutare le famiglie, assicurare la sostenibilità dei sistemi di welfare“.

Di rilievo la cooperazione industriale e tecnologica. Il Global Combat Air Programme, in questo senso, è stato definito “molto di più di un progetto industriale avanzato“, perché “rafforza la nostra autonomia strategica, contribuisce alla sicurezza euro-atlantica e indo-pacifica“. L’editoriale ribadisce infine la convergenza nei principali fori multilaterali, dal G7 alle Nazioni Unite, e l’impegno condiviso per la sicurezza economica: “rendere le catene di fornitura più forti, sicure e resistenti agli shock esterni” e garantire che il commercio sia “libero solo se è anche equo“.

L’intesa, scrivono le due leader, si traduce nella volontà di “difendere un ordine internazionale fondato su regole condivise e sulla forza del diritto“. Lo sguardo si estende poi al Sud Globale e all’Africa, dove il Piano Mattei italiano e l’esperienza giapponese del Ticad vengono indicati come modelli di cooperazione “paritaria e vantaggiosa per tutti“.

Sul tavolo del vertice di domani, alle 11:30 locali, ci sarà anche una dichiarazione congiunta per avviare un Partenariato Strategico Speciale tra le due Nazioni. Il 17 gennaio è inoltre previsto a Tokyo un incontro tra la premier Meloni e i vertici dei principali gruppi industriali giapponesi, realtà che nel complesso superano i mille miliardi di euro di fatturato.