Meloni incontra Lee in Corea: “Italia mancava qui da 19 anni, rafforziamo partenariato economico strategico”

Giorgia Meloni in visita a Seul, ospite del premier Lee Jae-Myung: per la prima volta dopo 19 anni un Presidente del Consiglio torna in Corea del Sud. Discussi rapporti d'amicizia e partenariato strategico fra i due Paesi

Sono molto contenta di essere il primo leader europeo a venire in visita in Corea dalla sua elezione e dal suo insediamento. Le nostre nazioni condividono molti valori, una vocazione verso la creatività e l’innovazione pur rimanendo ancorate alla tradizione e condividono un potenziale straordinario ancora inespresso, nonostante rapporti bilaterali già estremamente solidi“. Sono le parole espresse dal premier Giorgia Meloni, rivolgendosi al presidente coreano Lee Jae-Myung a margine del loro incontro alla Blue House, ultima tappa del viaggio in Oriente del Presidente del Consiglio italiano.

Nella dichiarazione congiunta che adotteremo al termine dei lavori di oggi – ha proseguito il Presidente del Consiglio – abbiamo definito i settori prioritari sui quali sviluppare partenariati di alto livello. L’obiettivo della visita è rafforzare il dialogo politico e stabilire le materie sulle quali la nostra cooperazione può diventare realmente strategica“.

Sono particolarmente fiera della firma di oggi di un’intesa nel settore dei semiconduttori, materia particolarmente strategica per noi. È un passo fondamentale per rafforzare l’autonomia strategica, ridurre le dipendenze esterne e sostenere l’innovazione in comparti come l’elettronica, l’automotive e le telecomunicazioni”, ha aggiunto Meloni.

Il governo coreano mi ha donato un libro fotografico dell’ospedale della Croce Rossa, con il quale l’Italia fece la sua parte durante la guerra: erano immagini commoventi e quindi voglio ringraziare il popolo coreano per ricordare ancora questo impegno italiano, che racconta anche quanto siano stati lunghi e importanti i nostri solidi rapporti. Questo stride un po’ con l’assenza, da diciannove anni, di un presidente del Consiglio italiano in visita ufficiale in Corea“, ha dichiarato Meloni.

Materiali critici, trasporti e infrastrutture

Tra le questioni di cui stiamo parlando è per noi molto importante l’auspicio di avviare progetti di ricerca congiunti nel campo dei materiali critici e dei minerali critici. Ripensare le catene di approvvigionamento e renderle più solide e controllabili è una priorità strategica, e tra nazioni amiche questo lavoro rafforza l’autonomia strategica e sostiene il progresso delle nostre industrie“.

Le nostre nazioni possono migliorare la cooperazione anche in settori come i trasporti e le infrastrutture, dove le aziende italiane possono offrire soluzioni innovative già competitive nei mercati internazionali. È strategico anche l’interscambio degli investimenti: per l’Italia è molto importante la presenza dei grandi gruppi industriali coreani” soprattutto nei settori “ad alto contenuto innovativo come la robotica, la microelettronica e l’automotive“.

“Mia figlia fan del K-Pop”

La Corea del Sud rappresenta “per noi il quarto partner in Asia ed è la prima destinazione per l’export italiano in termini pro capite. C’è dunque molta attenzione per i prodotti italiani. Possiamo certamente lavorare per rafforzare ulteriormente questo rapporto, ed è la ragione per cui la Corea è inserita nel nostro piano d’azione per l’export. Credo che si possa fare ancora molto anche per l’export coreano in Italia, anche grazie al lavoro straordinario di soft power che state portando avanti, in particolare con il K-pop, che io sperimento quotidianamente, dato che mia figlia è una fan del genere“.

Meloni mantiene la promessa e consolida i rapporti con la Corea

Ci tenevo molto a onorare la mia promessa di venire in visita qui in Corea, nazione alla quale l’Italia guarda con rispetto e amicizia, una nazione con la quale, nonostante la distanza geografica, abbiamo moltissime similitudini e alla quale siamo legati da rapporti di amicizia e di reciproco sostegno che arrivano da lontano“.

Apprezzo molto il suo approccio pragmatico in una situazione internazionale molto complessa e sono molto interessata al suo punto di vista, in particolare su questa area del mondo. Credo che questa visita possa essere l’inizio di un dialogo politico più strutturato per affrontare insieme sfide particolarmente complesse“.

Immagino quindi questa visita come l’inizio di un nuovo rapporto anche di dialogo politico e di livello personale“, ha aggiunto Meloni, ringraziando Lee per aver accettato l’invito a visitare l’Italia nel corso di quest’anno.

Italia e Corea sono nazioni amiche, nazioni alleate, oltre a essere democrazie mature e tecnologicamente avanzate, e questa affinità rappresenta uno straordinario valore aggiunto che dobbiamo saper sfruttare e valorizzare per muoverci al meglio in uno scenario globale nel quale l’incertezza è ormai diventata la normalità e la velocità delle trasformazioni geopolitiche, produttive ed economiche impone una grande capacità di reazione e di adattamento“.

Abbiamo deciso di consolidare il nostro partenariato economico, promuovere gli investimenti reciproci, sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese, e porci anche l’obiettivo di superare alcune barriere non tariffarie all’ingresso dei nostri prodotti“.

Con il presidente sudcoreano Lee “condividiamo la necessità di rafforzare il coordinamento non solo a livello bilaterale, ma anche nei forum multilaterali, e condividiamo un maggiore coinvolgimento e una maggiore cooperazione tra la Corea e i partner del G7“.

Ucraina e Africa

Nel corso del faccia a faccia di oggi “abbiamo discusso dei legami sempre più evidenti tra la sicurezza europea e quella dell’Indo-Pacifico, a partire dai riflessi della guerra in Ucraina, e ci siamo soffermati anche sulle opportunità di nuova collaborazione a livello internazionale. Tra queste, abbiamo ragionato sulla possibilità di collaborare insieme in Africa, dove riteniamo che Italia e Corea possano unire capacità, tecnologia, formazione e investimenti“, ha proseguito Meloni.

I nostri team – ha sottolineato – lavoreranno per individuare progetti specifici nelle nazioni già coinvolte dal Piano Mattei per l’Africa, il piano italiano di cooperazione con le nazioni africane, facendo leva anche sugli strumenti finanziari messi in campo con la Banca Mondiale e con la Banca Africana di Sviluppo“.

Lee a Meloni: “Italia e Corea legate da lunga amicizia”

Rivolgendosi al premier Meloni, il presidente Lee ha dichiarato: “Corea e Italia sono Paesi legati da una lunga amicizia. Due anni fa abbiamo celebrato il 141° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche. L’Italia è un Paese verso il quale la Corea nutre una profonda gratitudine per l’aiuto ricevuto. Nel 1951 l’Unità Medica Italiana fondò l’Ospedale della Croce Rossa. Oggi quell’area ospita una scuola elementare“.

Il prossimo mese si terranno le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Ho chiesto alla presidente Meloni di prestare particolare attenzione alla sicurezza dei nostri atleti e cittadini che visiteranno l’Italia in occasione dei Giochi“, ha concluso.

La firma delle intese bilaterali Italia-Corea del Sud

A margine dell’incontro tra il presidente sudcoreano Lee Jae-Myung e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla Blue House di Seul si è svolta una cerimonia di firma di intese bilaterali volte a rafforzare la cooperazione tra Italia e Corea del Sud in settori strategici.

Il primo Memorandum of Understanding è stato siglato tra il Dipartimento della Protezione Civile italiano e il Ministero dell’Interno e della Sicurezza coreano, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione nella prevenzione e nella gestione dei disastri naturali. L’intesa è stata firmata dall’ambasciatrice Emilia Gatto e da Kim Kwang Yong, vice ministro dell’Interno e della Sicurezza.

Un secondo memorandum riguarda la tutela del patrimonio culturale ed è stato firmato dal Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale del Ministero della Cultura italiano e dal Korea Heritage Service, con particolare attenzione ai settori del restauro e della conservazione. Ad apporre la firma sono stati l’ambasciatrice Emilia Gatto e Huh Min, amministratore del National Heritage Service.

Il terzo memorandum è stato siglata tra la Korea Semiconductor Industry Association (Ksia) e la Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche – Componenti Elettronici (Anie-Ce). L’accordo stabilisce una collaborazione industriale nel settore dei semiconduttori e delle tecnologie correlate, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza delle filiere tecnologiche strategiche. A firmare sono stati Marco Vecchio, direttore tecnico di Anie, e Kim Jeong Hoi, vice presidente della Korea Semiconductor Industry Association.