Maltempo: Schifani e Occhiuto al Cdm, le stime dei danni in Calabria e Sicilia

Maltempo, Schifani: “in Sicilia danni stimati per oltre 1,5 miliardi”. Occhiuto: “300 milioni di danni per la Calabria”. Oggi il Cdm a Roma

Il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, rilasciando alcune dichiarazioni fuori Palazzo Chigi prima di partecipare, con i Presidenti di Sicilia e Sardegna, al Consiglio dei Ministri convocato per dichiarare lo stato d’emergenza per le regioni colpite nei giorni scorsi dal ciclone Harry, ha detto: “ci sono circa 300 milioni di euro di danni per la Calabria, chiaramente è una stima di massima e ora stiamo facendo una ricognizione più puntuale. Ci aspettiamo che sia dichiarato lo stato d’emergenza, così come abbiamo chiesto con apposite delibere di giunta. Lo ha fatto la Calabria, lo hanno fatto anche le altre regioni. Ci aspettiamo uno stanziamento iniziale per poter procedere ai lavori da svolgere in somma urgenza e anche qualche altro provvedimento con una dote finanziaria più consistente, che è difficile quantificare perché la quantificazione dei danni si sta facendo appunto in questi giorni in maniera puntuale”, sottolinea Occhiuto.

“Puntiamo a tempi rapidi”

 “A noi interessa che ci sia un provvedimento che assicuri che siano ristorati tutti quelli che hanno perso la loro attività. Io ho visto persone piangere perché il loro ristorante o la loro attività con la quale davano da mangiare alla famiglia non c’era più, per cui chiediamo che vengano innanzitutto ristorati questi danni”, evidenzia Occhiuto. E in merito ai tempi ha detto: “se si fa la dichiarazione di emergenza, come noi ci aspettiamo, possono essere molto veloci perché si va in deroga ad ogni vincolo ad ogni legge”.

“In Sicilia danni stimati per oltre 1,5 miliardi”

“Una prima ricognizione c’è e purtroppo si tende addirittura a superare il miliardo e mezzo di euro come danni diretti e indiretti, perché ogni giorno che passa naturalmente emergono danni non emergenti immediatamente. Quindi si tratta di danni non indifferenti”. Lo ha detto il Presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, arrivando a Palazzo Chigi per partecipare al Consiglio dei Ministri che delibererà lo stato d’emergenza per le regioni colpite nei giorni scorsi dal maltempo. “Si è trattato un evento straordinario, un evento che ha messo in ginocchio una parte turistico-alberghiera prioritaria della Sicilia, la zona di Taormina, per cui temiamo anche il crollo delle strutture turistiche in un centro che ha brillato in Sicilia come Pil di attrazione turistico-alberghiera“, ha aggiunto.

“Siamo qui, stiamo facendo la nostra parte – ha spiegato Schifani – noi abbiamo stanziato già immediatamente 72 milioni per le prime emergenze, ci attendiamo dal governo sicuramente dei primi interventi. Io ho apprezzato molto l’accelerazione della Premier di convocare per oggi il Consiglio straordinario dei Ministri per la dichiarazione della calamità naturale nazionale che ci consentirà una maggiore velocizzazione assieme all’ordinanza”. “Quindi siamo tutti sul pezzo ed evidentemente occorre riflettere sul futuro, su una organizzazione e tutela delle fasce costiere diverse secondo le mutazioni dell’ecosistema che ormai sono sotto gli occhi di tutti. Ormai a grandi incendi e grandi mareggiate purtroppo ci dovremo abituare”, ha sottolineato.