Il lungomare di Bova, in provincia di Reggio Calabria, oggi è un’immagine di devastazione. Quello che per residenti e turisti era una striscia di costa vissuta quotidianamente, tra passeggiate, case e attività, di fatto non esiste più: l’asfalto è stato inghiottito dal mare, la carreggiata è spezzata, e lungo tutto il tratto restano macerie, massi, detriti e infrastrutture divelte.
Nelle foto a corredo dell’articolo si vedono chiaramente tratti di strada collassati, con voragini profonde e cavi esposti, tubazioni trascinate e piegate dalla forza delle onde. La linea di costa è stata completamente ridisegnata: le mareggiate eccezionali dei giorni scorsi, collegate al ciclone Harry, hanno colpito con violenza inaudita l’intero litorale, causando danni pesantissimi e lasciando un territorio ferito e vulnerabile.
A preoccupare maggiormente, oltre al crollo strutturale e al rischio sicurezza, è la situazione delle famiglie residenti: in molte abitazioni si registrano gravi disagi per la mancanza di acqua e corrente elettrica, conseguenza diretta dei danni alle reti e agli impianti. Interi nuclei familiari sono costretti a convivere con l’emergenza, tra case isolate, collegamenti compromessi e servizi essenziali interrotti.
Bova conta ora le ferite di un evento che ha avuto l’impatto di una calamità: il mare ha distrutto tutto ciò che incontrava, trasformando il lungomare in un fronte di frattura tra ciò che era e ciò che, adesso, dovrà essere ricostruito.









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