Maltempo, Cicliliano in Calabria: “sorvolo fino alla provincia di Reggio per valutare l’impatto della mareggiata, in due giorni caduta la pioggia di otto mesi”

Il capo della Protezione Civile Ciciliano dopo il sorvolo sulla costa fino al Reggino: “Evento eccezionale, ma nessuna vittima: primo obiettivo salvare vite”. Avviata la stima dei danni per gli interventi urgenti in vista dell’estate e delle ordinanze post stato d’emergenza

  • ciciliano in calabria
  • ciciliano in calabria
  • ciciliano in calabria
  • ciciliano in calabria
/

Sulla Calabria si è abbattuta un’ondata di maltempo con tempi di ritorno superiori al secolo. Ci sono state quantità cumulate di pioggia che hanno riassunto in due giorni la pioggia che normalmente cade in otto mesi“. A dirlo il capo del dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano parlando con i giornalisti a Catanzaro dopo un sopralluogo nel quartiere Lido interessato ieri da una fortissima mareggiata. A partire da questa riflessione, Ciciliano ha quindi voluto esprimere “orgoglio. Ciò che non è accaduto, e fondamentalmente sembra banale detto oggi, è che non abbiamo avuta nessuna perdita, quindi nessun morto e nessun ferito in un evento che ha devastato il sud Italia per più giorni con un impatto sui territori sotto gli occhi di tutti. Il primo gol che un sistema di protezione civile maturo deve raggiugere è la salvaguardia della vita umana, tutto il resto viene dopo. Importante ma viene dopo“.

L’evento – ha aggiunto – ha purtroppo impattato su litorali splendidi della Calabria, della Sicilia e della Sardegna, dove è altissima la vocazione turistica. È quindi necessario rimettere tutto in piedi subito e risolvere i danneggiamenti perché la stagione estiva è alle porte“. Riguardo al sorvolo fatto in elicottero lungo la costa, Ciciliano ha detto che “ha consentito di vedere parzialmente la linea di costa maggiormente interessata. Siamo arrivati fino al limite della provincia di Reggio Calabria per valutare l’impatto e la forza d’onda esercitata sui manufatti e sulle infrastrutture. Sarà compito dei colleghi della Regione attraverso sopralluoghi, da effettuare in maniera congiunta, a definire nella migliore maniera possibile la quantità del danno da eventualmente ristorare attraverso il sistema delle ordinanze di protezione civile che mi accingerò a firmare immediatamente dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza“.