“Oggi stiamo predisponendo la delibera per la richiesta per lo stato di calamità naturale che poi rivolgeremo alla regione“, è quanto ha dichiarato il sindaco di Catania Enrico Trantino. “È ancora prematuro fare una stima dei danni in termini economici che immaginiamo possano aggirarsi su decine di milioni di euro. I governi nazionale e regionale, tutti si sono prodigati, oggi ho ricevuto telefonate dal ministro Nello Musumeci, dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, dal presidente della commissione bilancio Dario Daidone, dalla Regione Siciliana in genere per avere già qualche suggerimento rispetto alla possibilità di intercettare fondi immediati”, rimarca Trantino.
“Da almeno 60 anni non si era mai registrato un mare di questa intensità”
“Da almeno sessant’anni, a memoria d’uomo, per quello che ci dicono soprattutto gli operatori e i pescatori, non si era mai registrato un mare di questa intensità, un mare che ha messo a confronto la forza della natura e nello stesso tempo la fragilità dei territori“, ha evidenziato Trantino. “C’è una città che ha fortemente sofferto ma la cosa più importante rispetto a eventi di questa importanza è registrare la mancanza di conseguenze dannose per l’incolumità fisica dei cittadini“. “E questo è successo perché il lavoro di prevenzione ha funzionato benissimo e perché la cittadinanza ha risposto alla grande rispetto alle limitazioni che noi abbiamo imposto e che sono state rispettate da tutti“. “Quel che più ci preoccupa – ha concluso – è la condizione geomorfologica del territorio, perché il crollo del marciapiede del lungomare naturalmente era assolutamente inimmaginabile. Quindi adesso dobbiamo verificare se ci possono essere vulnerabilità analoghe, ma nello stesso tempo già stiamo predisponendo un piano di intervento per cercare di capire come procedere al ripristino di quel lungomare”.


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