La Russia ci prova: “dopo Venezuela, USA riconoscano legittimità operazione in Ucraina”

Medvedev chiede agli USA di riconoscere la legittimità dell'operazione militare di Mosca in Ucraina

Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di Sicurezza ed ex presidente russo, ha colto la palla al balzo rispetto a quanto accaduto in Venezuela, per chiedere agli USA di riconoscere la legittimità dell’invasione militare di Mosca in Ucraina. In un messaggio sui social, Medvedev ha denunciato l’intervento statunitense a Caracas come “grossolano e vile” e ha esortato l’élite statunitense a “riconoscere la legittimità delle azioni della Russia nell’ambito dell’operazione militare speciale“.

Gli Stati Uniti – ha poi avvertito – si troverebbero ad affrontare uno scenario “molto più sanguinoso” se intervenissero nel caso in cui le autorità venezuelane non collaborassero a un accordo di condivisione del petrolio a lungo termine con gli americani. “Trump lancerà davvero un’operazione di terra? In tal caso, non sarebbe certamente in grado di aggirare il Congresso, e sarebbe molto più sanguinoso dello sfacciato rapimento di Maduro“, ha aggiunto.

Quanto a quest’ultimo, Medvedev parla di “due sole opzioni rimaste“: che Washington lo rilasci “discretamente” e “con qualche pretesto plausibile“, oppure che il leader chavista diventi “un nuovo Mandela latinoamericano“.

Allora il suo nome sarà iscritto negli annali della storia sudamericana insieme a Bolívar, Miranda e Chávez“, ha affermato, prevedendo che questo diventi lo scenario più probabile. Secondo Medvedev, Maduro verrà certamente graziato da Trump o dal suo successore, in presenza di pressioni pubbliche.