Ormai tutti hanno capito che il girone I di Serie D di quest’anno è fortemente equilibrato e fortemente livellato verso il basso. Non è mai emersa una schiacciasassi e ogni giornata la vetta cambia. Per la Reggina, dunque, il filotto di sei vittorie di fila ha permesso una facile risalita verso i piani alti, scalata che – vista la classifica a novembre – sarebbe stata impossibile sia l’anno scorso che due anni fa, con squadre come Siracusa o Trapani. Questo però non significa che stare a -4 dalla prima debba permettere alla squadra amaranto di fare calcoli. In Serie D, la Reggina – lo ripetiamo per l’ennesima volta e lo abbiamo ribadito fino allo sfinimento da due anni e mezzo a questa parte – deve vincere tutte le partite, a prescindere dalla classifica. A maggior ragione quando c’è da rimontare. In fondo, l’anno scorso, nonostante il filotto, è bastata una sconfitta per vanificare tutto. Perché quando c’è da rimontare, e si sta sempre sotto, non è mai facile.
Evidentemente mister Torrisi, che pure ha i meriti di questa rimonta, non lo ha capito. E dalla società, che l’anno scorso c’era e probabilmente non ha imparato dagli errori, nessuno glielo ha fatto notare. Per il tecnico, domani in casa della Nissa non c’è l’ossessione di vincere a tutti i costi. Così ha detto in conferenza stampa oggi, ribadendo un concetto già espresso dopo la vittoria sul Favara: “l’avversario è di qualità e la gara è importante ma non decisiva. La società ha una proprietà forte, ha investito molto e non ha mai nascosto l’obiettivo di conquistare la promozione. Su di loro abbiamo recuperato dieci punti ma non c’è nessuna ossessione di vincere a tutti i costi”.
Messaggio errato, a nostro avviso. Nonostante, ribadiamo, il campionato sia diverso, perdere terreno oggi rischia di risultare controproducente. Il fatto di aver recuperato dieci punti alla Nissa è ininfluente per una squadra che in estate – secondo i vertici del club – avrebbe dovuto ammazzare il campionato (lo dicono da tre anni) e invece si è ritrovata a rischiare l’Eccellenza, senza mai essere prima neanche per una giornata. E si sa anche che in Serie D a gennaio inizia un altro campionato. L’ossessione domani ci deve essere, come accaduto in queste ultime settimane. Pensare il contrario è un errore che porterà poi al risultato già visto in questi due anni. Con tutti gli alibi al seguito.
Tornando alla partita di domani, Torrisi ha fatto la conta degli indisponibili: “recuperato Adejo, ma non Desiato. Si è fermato anche Verduci per un risentimento muscolare, mentre Barillà e Porcino sono ancora fuori, così come Palumbo e Chirico”. La lista degli assenti, dunque, rimane numerosa.
I convocati
Sono 23 i calciatori convocati da mister Alfio Torrisi per la gara con la Nissa:
- Portieri: Canino, Lagonigro, Summa
- Difensori: Adejo, Distratto, Fanari, D. Girasole, R. Girasole, Giuliodori, Lanzillotta, Panebianco
- Centrocampisti: Bevilacqua, Fofana, Laaribi, Macrì, Mungo, Salandria
- Attaccanti: Di Grazia, Edera, Ferraro, Guida, Ragusa, Sartore
- Non convocati: Fomete, Pellicanò, Zenuni
- Indisponibili: Barillà, Chirico, Desiato, Palumbo, Porcino, Verduci


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